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Armi del Taijiquan e Teoria dei 5 Movimenti (Wuxing)

L’allenamento e la pratica delle armi fa parte da sempre della tradizione del Taijiquan. Molte sono le armi usate nelle varie scuole di Taijiquan, ma generalmente quattro di esse sono considerate le principali: il bastone lungo (Gun), la lancia (Qiang), la sciabola (Dao) e la spada (Jian)

In particolare, per i motivi che vedremo dopo, la spada Jian è considerata l’arma “nobile” per eccellenza, considerazione condivisa anche da guerrieri di altre epoche e paesi, basti pensare ai Cavalieri medievali europei o ai Samurai giapponesi.

Come dice Chang Dsu Yao a proposito di un detto tradizionale: “Dapprima è l’uomo che muove l’arma, poi arma e uomo diventano uniti, infine è l’arma che muove l’uomo”, e ciò sottolinea l’intima unione che la pratica dell’arma crea tra praticante e arma stessa. L’energia del praticante deve a poco a poco fluire attraverso l’arma, come se essa fosse un prolungamento del proprio corpo, e la zona di unione tra il corpo e l’arma (le mani) una ulteriore articolazione del corpo.

Ogni arma allena le abilità del praticante in modo diverso, e l’insieme della pratica delle armi costituisce di per sé un metodo di sviluppo fisico, muscolare e di coordinazione e scioltezza, completo.

Le armi, insieme alle “mani nude”, o il “pugno” del Taijiquan, sono in relazione al modello dei “Cinque Movimenti”, (o “Cinque Elementi”, “Wuxing”) della Cosmologia e Medicina Tradizionale Cinese. In particolare, le relazioni sono le seguenti: 

  • Bastone lungo – Legno
  • Lancia – Fuoco
  • Mani nude (pugno) – Terra
  • Sciabola – Metallo
  • Spada – Acqua

Le leggi che regolano le relazioni tra i Cinque Movimenti suggeriscono interessanti spunti di riflessione sul pensiero analogico tipicamente cinese applicato alle arti marziali. La Terra è il luogo in cui tutte le cose si manifestano, è il luogo dove inizia la pratica e si percorre la “via”, cosi’ la pratica inizia a mani nude.

Se prendiamo in considerazione il ciclo di controllo dei Wuxing, vedremo che la Lancia può battere la Sciabola (il Fuoco domina il Metallo sciogliendolo), che la Sciabola può battere il Bastone lungo (il Metallo domina il Legno tagliandolo), che la Spada può battere la Lancia (l’Acqua domina il fuoco spegnendolo). Inoltre, vediamo anche che il Bastone lungo può battere chi è disarmato (il Legno domina la Terra esaurendola), ma che le mani nude possono battere la Spada (la Terra domina l’Acqua assorbendola). Quindi, se è vero che il Bastone lungo può battere le mani nude (potrei aggiungere se il praticante è all’inizio della pratica), d’altra parte le mani nude sono in grado di battere l’arma principe del Taijiquan, la Spada, quando il livello raggiunto è quello della maestria e padronanza dell’Arte. In conclusione, chi è in possesso di un’arma ha un vantaggio su chi è disarmato, a meno che però chi è disarmato non abbia raggiunto un alto e completo livello di pratica.

I cinque movimenti (o elementi) 

(tratto dal libro “Zhineng Qigong, manuale completo di teoria e pratica di Qigong” di Vito Marino e Ramon Testa, Nuova Ipsa Editore, Palermo 2007, per concessione degli Autori)  

Nell’antichità i Cinesi, guardando il mondo esterno, osservarono che il nostro universo é composto da cinque categorie di fenomeni, e li chiamarono Legno (mu), Fuoco (huo), Terra (tu), Metallo (jin), Acqua (shui).

In particolare, i primi pianeti conosciuti furono Venere, Saturno, Marte, Mercurio e Giove, poiché sono i cinque pianeti che si possono osservare ad occhio nudo. E i Cinesi notarono che ciascuno dei cinque pianeti presentava una certa sfumatura di colore. Così, Marte è chiamato dai Cinesi “Stella del fuoco”, perché é rosso, Mercurio “Stella dell’acqua”, essendo scuro, Venere é “Stella del metallo” perché e molto brillante, “bianca”, Saturno la “Stella della terra” avendo una sfumatura giallo-arancio, Giove la “Stella del legno” avendo una tonalità verde-bluastra. 

La teoria dei cinque movimenti, così come è ora conosciuta, si riferisce a cinque categorie di fenomeni naturali, e dice che tutti i fenomeni nell’universo corrispondono, riguardo alla loro natura, rispettivamente al Legno, al Fuoco, alla Terra, al Metallo o all’Acqua

Il carattere del legno è crescere e fiorire, il carattere del fuoco e di essere caldo e bruciare, il carattere della terra è di permettere la nascita di tutte le cose, il carattere del metallo è di discendere e di essere chiaro, e il carattere dell’acqua è di essere fredda e di fluire verso il basso. 

Il “movimento” dell’energia del Legno è quello di andare da un punto verso l’esterno, come un albero che spinge verso l’esterno i propri rami e le foglie. Tutto ciò che ha questo tipo di movimento, “appartiene” al movimento legno. L’organo del corpo umano che ha una qualità energetica Legno è il fegato. Al Legno, alle piante in germoglio, è quindi associato l’Est, la primavera, il vento, il colore verde, il sorgere del sole, la primavera, la nascita, l’inizio dell’anno cinese, l’alba.  

Il movimento Fuoco va sempre verso l’alto, quindi per deduzione tutto ciò che ha rapporto con il Fuoco come il calore, il colore rosso, il cuore, il sud, l’allegria e l’euforia, corrisponde al movimento fuoco. All’umore allegro e all’euforia. Al Fuoco è quindi associato il Sud, il punto di massimo calore e luce, l’estate e il mezzogiorno, il rosso, è la fase di massima espansione dell’energia.  

Il movimento del Metallo è centripeto, tutti i movimenti di interiorizzazione, che dall’esterno convergono in un punto, hanno la qualità energetica del Metallo. Il Bianco é il colore del Metallo, il punto cardinale è l’ovest, la sua stagione è l’autunno. Al Metallo è quindi associato l’Ovest, il tramonto, l’autunno, il declino.  Anche la secchezza è in relazione con il movimento Metallo e il polmone. 

L’Acqua ha la natura di scendere verso il basso, di infiltrarsi e di ristagnare. L’Acqua é il nord, l’inverno, il freddo e il nero (le tonilità scure); All’Acqua è quindi associato il freddo, il Nord, l’inverno, la mezzanotte, il nero, il riposo e la quiete prima della ripresa dell’attività.

La natura del movimento Terra è di trasformare, di trasmutare. La Terra dà il nutrimento all’essere umano; tutti i cereali vengono dalla Terra, ma anche gli animali in quanto si nutrono dei prodotti della Terra. La Terra dà nutrimento a tutti gli elementi. Nel corpo umano l’organo che rappresenta l’attività di nutrimento in MTC é la milza, in collaborazione con lo stomaco. Alla Terra è quindi associato l’umidità, il centro, il giallo e l’arancio, il passaggio tra una stagione e la successiva ma anche la fine dell’estate. 

Leggi dei cinque movimenti

Le relazioni tra i cinque movimenti sono rette da quattro leggi, le prime due, la legge di “produzione” o “generazione” e la legge di “controllo”, valgono in fisiologia, e rappresentano il modo in cui ogni organismo si autoregola, le altre due, la legge di “superinibizione” e la legge di “controinibizione”, si manifestano in caso di sregolazione dell’equilibrio omeostatico.

Legge di produzione, o ciclo di generazione (“Sheng”)

Il legno produce, genera il fuoco, il fuoco produce la terra, la terra produce il metallo, il metallo produce l’acqua, l’acqua produce il legno. Così ogni elemento produce il successivo ed è prodotto dal precedente. … Per esempio, la primavera (Legno) genera l’estate, l’estate (Fuoco) genera la fine dell’estate, la fine dell’estate (Terra) genera l’autunno, l’autunno (Metallo) genera l’inverno, l’inverno (Acqua) genera la primavera e il ciclo ricomincia. 

Legge di controllo, o ciclo di inibizione (“Ke”)

Il legno controlla, inibisce la terra, la terra controlla l’acqua, l’acqua controlla il fuoco, il fuoco controlla il metallo, il metallo controlla il legno. Così, ogni elemento controlla ed è controllato; ed è la combinazione tra produzione e controllo che mantiene l’equilibrio di tutte le cose e gli essere.  

Per esempio il legno controlla la terra, ma la terra è prodotta dal fuoco; il fuoco è controllato dall’acqua, ma è prodotto dal legno, la terra riesce a controllare l’acqua dei fiumi durante una loro piena … ma a sua volta l’acqua riesce a controllare il fuoco spegnendolo, il fuoco controlla il metallo essendo in grado di scioglierlo, il metallo può tagliare il legno (controllo).

Cinque elementi

per questo articolo: Vito Marino, www.studioadelasia.it

Lo stile Sun del Taijiquan

Lo stile Sun del Taijiquan è uno dei 5 stili principali del Taijiquan (Chen, Yang, Wu, Wu/Hao e, appunto, Sun ) ed è stato creato dal famoso artista marziale Sun Lutang.

Il Taijiquan non era l’unica arte marziale conosciuta da Sun Lutang ma, anzi fu l’ultima in ordine cronologico ad essere studiata ed approfondita tramite gli insegnamenti di Hao Wei Chen, fondatore dello stile Wu/Hao.

Proprio per questo risente ampiamente e incorpora gli altri stili di cui Sun Lutang era maestro: lo Xingyiquan e il Baguazhang. Si dice che per capire bene lo stile Sun del Taijiquan sia necessario comprendere bene queste arti marziali interne.

Lo stile Sun del Taijiquan pone l’enfasi sulla postura, sempre eretta, e sull’apertura e chiusura delle proprie forme. Per tale motivo viene anche chiamato “Taijiquan dell’aprire e del chiudere”.

Il Taijiquan stile Sun è ben conosciuto anche per la sua “dolcezza” e per la marcata “fluidità” dei suoi movimenti. Altra caratteristica importante, e differente da tutti gli altri stili principali del Taijiquan, è la caratteristica camminata: quando un piede si muove l’altro lo segue.

Il palmo dello stile Sun è aperto e, similmente al movimento dei piedi, quando un palmo va avanti l’altro lo segue, compiendo insieme un movimento circolare. I fa-jing (emissione di forza) che a volte si trovano negli altri stili (sopratutto Chen) sono praticamente inesistenti. Tuttavia il misto di arti marziali da cui trae origine lo stile Sun del Taijiquan lo definisce anche come una efficacissima pratica di autodifesa.

L’ultima esponente della tradizione dello stile Sun del Taijiquan è stata la figlia di Sun Lutang, Sun Jianyun fino al 2003, anno della sua morte. Grazie a lei, si hanno ancora notizie e dettagli sulla vita del grande maestro e sulle sue arti marziali.

Da ricordare anche il trattato sullo stile Sun del Taijiquan, scritto dal grande maestro Sun Lutang, durante quello che viene definito “il periodo d’oro delle arti marziali cinesi” (metà del 19° sec. – inizio del 20°) che fu il primo trattato sulle arti marziali interne a venire pubblicato.

Le forme più diffuse dello stile Sun del Taijiquan a mani nude sono:

  • 35 movimenti standard breve
  • 40 movimenti standard breve della famiglia Sun
  • 42 movimenti breve tradizionale
  • 42 movimenti mista da competizione (include movimenti dallo stile Sun)
  • 48 movimenti mista da competizione (include movimenti dallo stile Sun)
  • 73 movimenti da competizione
  • 97 movimenti da competizione tradizionale

Risorse:

La lancia dello stile Yang

E’ molto difficile trovare  sulla rete informazioni sulla lancia (Qiang) e sul bastone (Gun) del Taijiquan stile Yang. Tale difficoltà è soprattuto da attiribuirsi al fatto che gli insegnamenti di queste due armi fondamentali del Taijiquan stile Yang sono insegnate solamente ad allievi selezionati e quindi sono, sostanzialmente, segrete.

Le tecniche di lancia e bastone sono uguali e, a tal proposito, si dice che questo sia avvenuto per puro caso.

“Yang Lu Chan era famoso per la sua abilità con la lancia, così come suo figlio maggiore, Fung Hou. Yang Feng Hou era di natura mite, ma il fratello più piccolo Yang Ban Hou era bellicoso e pronto allo scontro. Dato che la madre di Yang Ban Hou temeva che suo figlio potesse far del male seriamente  a qualcuno durante la pratica o l’insegnamento, tolse la punta della lancia dal suo bastone. Nel Tai Ch’i Chuan dello stile Yang la forma del bastone lungo è quella della lancia.” (Tutti i diritti sono dei rispettivi proprietari ©)

Vedi il sito di Peter Lim per questa ed altre interessanti note storiche ]

Ad ogni modo sulle rete, e in particolar modo su Youtube, è possibile trovare (troppo raramente aggiungerei! ndt) qualche filmato dimostrativo.

Le armi tradizionali del Taijiquan

Nelle arti marziali cinesi, lo sviluppo del combattimento a mani nude e delle armi è andato di pari passo fin dai primordi. Sembra infatti che le prime armi utilizzate in Cina siano state il bastone (Gun) e la lancia (Qiang), molto facili de reperire e/o costruire. Fu solo con la scoperta della metallurgia che si cominciarono a fabbricare armi ben più sofisticate. Fu così che fecero la loro comparsa le prime e rudimentali spade e le sciabole. Allo stesso modo le armi del Taijiquan, ma in particolar modo le tecniche del loro utilizzo, hanno avuto sviluppo in maniera simultanea alle forme a mani nude. Di sicuro quando si parla di armi nel Taijiquan è naturale pensare alla spada dritta (Jian) che è compresa in ogni stile maggiore (Chen, Yang, Sun, Wu).

Le armi più comuni del Taijiquan sono:

  • la spada (Jian
  • la sciabola (Dao)
  • il bastone (Gun)
  • la lancia (Qiang)

Nella simbologia taoista ogni arma (compresa la mano nuda) e associata ad ognuno dei 5 elementi. Quindi:    

Le armi cinesi e i 5 elementi Taoisti

 

Ciò significa, secondo il ciclo degli elementi Taoista, che ogni arma batte quella precedente, fino al completamento del ciclo, in cui si ritorna alla mano nuda. In poche parole il vero maestro della mano nuda è capace di battere tutte le armi.

La spada dritta (Jian) è l’acqua, e possiede una lama a doppio filo e alla sua impugnatura è attaccato un “pendaglio” di solito di colore molto acceso, che serve a distrarre l’avversario durante i combattimenti. La Jian è considerata l’arma più nobile delle arti marziali (ed anche del Taijiquan). Di peso molto minore rispetto alla sciabola (Dao), viene utilizzata in maniera molto tecnica ed elegante. La tecnica della Jian si basa sopratutto su affondi e fendenti. Anticamente, in guerra veniva utilizzata dalla cavalleria in quanto l’apprendimento del suo utilizzo era lungo e complesso. Anche per tale motivo chi padroneggia le tecniche della Jian era, ed è, ampiamente riverito come maestro. Nel Taijiquan, come già detto, la spada dritta (Jian) è l’arma principale. Gli stili principali che utilizzano la spada sono il Chen, lo Yang, il Sun e il Wu, oltre che il Wudang Taijiquan.

La sciabola (Dao)è il metallo. E’ un’arma a filo unico ed è considerata “l’arma del soldato”. Storicamente sviluppatasi contemporaneamente alla Jian, la sciabola possiede un lama incurvata, un incavo per permettere al sangue dell’avversario di scorrere via e un “fazzoletto” all’impugnatura che è solitamente di legno e avvolta da una corda di cuoio. Le tecniche utilizzate per il Dao sono meno complesse e impegnative di quelle della spada dritta e più “fisiche”, dato che con il Dao raramente si “trafigge” ma più spesso si “taglia”. Nel Taijiquan, le forme di sciabola sono presenti nello stile Chen e nello stile Yang.

Il bastone lungo (Gun) è il legno. E’ presente in tutte le arti marziali cinesi più famose e diffuse (Shaolinquan, Longquan, Xingiyquan, Wudangquan e altre ancora) compreso il Taijiquan nei suoi stili più diffusi,Yang e Chen. Il Gun è, di solito, un semplice bastone di giunco o di “ligustro cinese” trattato con delle sostanze speciali per aumentarne la resistenza e la flessibilità. Inoltre, durante la lavorazione, viene reso completamente liscio per favorirne l’impugnatura. Può essere di forma perfettamente cilindrica oppure leggermente conica. Le tecniche del Gun sono considerate di base per tutte le armi lunghe del Taijiquan (spada, sciabola, lancia, alabarda) e consistono sopratutto nel “colpire”, nel  “battere” e nel “pungere”. Le tecniche di bastone dello stile Yang non sono insegnate pubblicamente, quindi è molto difficile venirne a conoscenza. Nello stile Chen, l’utilizzo del bastone è mediamente diffuso, così come gli insegnamenti delle relative tecniche.

La lancia (Qiang) è il fuoco. E’ molto simile al bastone sia nella forma che nelle tecniche di utilizzo. L’unica differenza (naturalmente) è che la Qiang possiede una punta di metallo e un “ciuffo” a forma di coda di cavallo, necessario (nell’antichità) a non far scorrere il sangue dell’avversario sul bastone e a disorientarlo con movimenti veloci. Come già detto, le tecniche della Qiang sono molto simili a quelle del Gun, ma alle altre si aggiunge il “trafiggere”. Come per il bastone, nel Taijiquan stile Yang, l’insegnamento e le tecniche non sono pubbliche, ma riservate ad allievi selezionati; in tempi moderni l’insegnamento della lancia è stato messo da parte per privilegiare il bastone. Nello stile Chen, l’insegnamento è pubblico ed è molto diffuso negli stili e nelle scuole che privilegiano l’aspetto marziale. Leggendarie sono le storie che si narrano sui maestri di lancia del villaggio di Chenjiagou dove si narra che gli abitanti fossero invincibili grazie alla maestria nell’utilizzo della lancia.

Altre armi largamente utilizzate nel Taijiquan sono l’alabarda (Guan Dao) e il ventaglio (Fan). Tutte armi comunque derivate o simili (a parte il ventaglio) dalle armi principali di cui abbiamo già parlato.

Particolare curiosità suscita l’utilizzo del ventaglio nelle arti marziali. Arma nascosta degli antichi assassini cinesi, il ventaglio marziale era composto da aste di ferro affilate come rasoi, da tela molto resistente e, a volte, da dardi acuminati e avvelenati da lanciare, con un sistema di molle, contro l’ignara vittima. In tempi moderni il ventaglio viene utilizzato in particolari forme di Kung Fu e Taijiquan.

Risorse: 

Il Tui Shou

I metodi di apprendimento del Taijiquan, nei suoi vari stili, sono diversi. Nella maggior parte degli stili viene indicata come strada da seguire, prima l’apprendimento dei movimenti di base (i cosidetti “fondamentali”), poi l’apprendimento delle varie forme (che possono essere più o meno numerose in dipendenza dallo stile che si pratica e dal proprio maestro).

Il passo successivo nell’apprendimento (dopo aver imparato alla perfezione le forme) è praticare il “Tui Shou” (che tradotto dal cinese significa pressapoco “spinta con le mani”).

Codificato da Chen Wangting, Il Tui Shou è una introduzione al San Shou (il combattimento libero e alle sue strategie) e consiste in una serie di esercizi finalizzati a sviluppare l’equilibrio interiore attraverso la stabilità, la reattività, il tempismo, il senso della distanza e altro ancora, attraverso dei movimenti circolari che equilibrano tra loro la parte Yin e la parte Yang dell’energia emessa.

Eccellente espressione della pratica del Taijiquan, il Tui Shou è un “confronto” tra due avversari che non utilizzano la forza per eguagliarsi, ma l’equilibrio attraverso le spinte ad avambracci e mani. Nel Tui Shou non c’è bisogno di vincere, ma di sentire la propria energia, assieme a quella dal proprio partner, per accrescere se stessi e svilupparne in maniera maggiore interiormente. Gli esercizi possono essere praticati con o senza passi.

Guardando gli esercizi di Tui Shou si evince subito che l’energia si muove con il consueto moto a “spirale”, tipico del Taijiquan e, in particolar modo, dello stile Chen. Inoltre la perfetta esecuzione degli esercizi di Tui Shou, oltre a servire agli scopi già detti, fornisce un’eccellente metodo di autodifesa.

La tecnica del Tui Shou si compone di 13 azioni, divise in 5 passi ed 8 tecniche (Ba Fa) e i livelli di apprendimento degli esercizi sono 5.

Risorse:

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