L’italia e lo stile Chen Xiaojia ai campionati mondiali stili interni 2008

Organizzato dalla IWUF (International Wushu Federation), il Campionato del Mondo di Stili Tradizionali è, dal 2004,  la manifestazione mondiale più importante per quanto riguarda gli stili tradizionali del Wushu e del Taijiquan.

Quest’anno verrà celebrata la terza edizione della manifestazione, che solo da quest’anno è stata riconosciuta come campionato del mondo, che per le due edizioni precedenti era stata sinora chiamata “Traditional Wushu World Festival” in attesa del riconoscimento ufficiale IWUF. Di fatto la manifestazione era già il campionato del mondo stili tradizionali.

Il campionato del mondo stili tradizionali si tiene con cadenza biennale, e fino ad ora ha avuto come città ospitante Zhengzhou (capitale della provincia di Henan). Da quest’anno il campionato diverrà itinerante e avrà come scenario la città di Shiyan (provincia dell’Hubei).

Lo stile Chen Xiaojia, oltre agli altri stili sia interni che esterni, sarà rappresentato quest’anno da atleti e tecnici (ma anche amici, .ndt) di prim’ordine. Unici rappresentati stranieri dello stile Chen Xiaojia, gli atleti della associazione Qingfeng sono stati selezionati dalla FIWUK per partecipare e portare alto il nome dell’Italia anche nella terra di mezzo (Zhongguo, il nome originario con cui i cinesi chiamano la loro terra, .ndt).

Gli atleti di cui parliamo sono Mario Lucci e Sarah Falanga (già campioni italiani nel Taijiquan tradizionale, sia a mani nude che con la spada). Con anni di esperienza alle spalle, Mario e Sarah, oltre che validissimi atleti e artisti marziali, sono anche dei quotatissimi istruttori di Taijiquan stile Chen Xiaojia.

Commissario tecnico della nazionale italiana sarà il maestro Stanislao Falanga accompagnato dalla maestra Carmela Filosa (21° gen. famiglia Chen).

La maestra Carmela Filosa è stata nel 2004, alla prima edizione della manifestazione, la prima “non-cinese” a portare ai campionati mondiali il taijiquan stile chen Xiaojia e a vincere sia nella specialità a mani nude che nella spada.

Non possiamo fare altro che tifare per i nostri ragazzi e sperare nel miglior piazzamento possibile.

Taijiquan Chen Xiaojia a Paceco – Corsi 2008/2009

Riparte il corso di Taiji quan stile Chen Xiaojia a Paceco, presso la palestra Body Line (tel. 0923-526017). La prima lezione (gratuita) è fissata per martedì 28 ottobre 2008, alle 19:30.

Quest’anno sono previsti due incontri settimanali, il martedì e il giovedì sempre alle 19:30 tenuti da Ivana Vinci, naturalmente arricchiti dalla possibilità di partecipare a seminari di approfondimento con i maestri Carmela Filosa, Vito Marino e Riccardo Lombardo. Non mancate!

 

 

La locandina dei corsi 2008

La locandina dei corsi 2008

Corso Istruttori di Taijiquan stile Chen Xiaojia 2008/2009 – Le date

Sono state fissate le date riguardanti il corso di istruttori stile Chen Xiaojia che si terrà a Palermo, per il biennio 2008-2009, presso la palestra L’espace in Via G.B.F. Basile 3 a Palermo.

Il corso sarà tenuto dalla Maestra Carmela Filosa, XXI generazione della famiglia Chen, Vice-Presidente della ISCT International e Presidente della ISCT per l’Italia. Il corso e’ frutto della collaborazione tra la ISCTe la FedIKA.

Le giornate fissate sono:

  1. Prima sessione: 29-30 Novembre 2008
  2. Seconda sessione: 28 Febbraio – 1 Marzo 2009
  3. Terza sessione: 13-14 Giugno 2009
  4. Quarta sessione: 26-27 Settembre 2009
Tutti gli incontri saranno divisi in due giornate di 5 ore l’una.  
 
Per informazioni rivolgersi al Maestro Riccardo Lombardo, tel. 328-6956223

I 5 livelli di abilità del Taijiquan stile Chen [6]

Il 5° livello del Gong Fu

Questo livello di apprendimento del Taijiquan è quello riservato ai veri esperti e a chi, nel proprio cammino di apprendimento, ha saputo scoprire e fare propri tutti gli insegnamenti ricevuti e gli allenamenti seguiti.

A questo livello di conoscenza, lo studio del “cerchio” da piccolo diventa “invisibile”, cosicchè anche la forma deve essere eseguita in maniera invisibile mostrando così la profonda interiorizzazione del movimento.

Per fare questo il corpo deve essere estremamente flessibile, così come l’adattabilità ad ogni minimo cambiamento deve essere immediata e totale. La “mutazione” delle forze Yin e Yang deve quindi avvenire internamente, così da risultare invisibile fuori. Il tutto si traduce in estrema velocità e flessibilità, doti fondamentali e necessarie ad affrontare una combattimento vittorioso.

Il Qi scorre liberamente, comunicando con il cielo e la terra allo stesso modo (concetto evidentemente proprio della filosofia taoista). L’artista marziale, a questo livello, in ogni momento della propria vita agisce in equilibrio mutevole con il Taiji (concetto sempre relativo alla filosofia taoista).

Vi è un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Il morbido e il duro si completano a vicenda, cosicchè i movimenti risultano sempre rilassati e vitali. Ogni parte del corpo è sensibile e può essere usata con la stessa potenza esplosiva (fa jing) di un pugno.

Il rapporto stabilito con il proprio corpo e la propria mente, cosi come tra i muscoli e gli organi interni, è di perfetto equilibrio.

Il praticante ha raggiunto così il bilanciamento perfetto tra Yin e Yang (50% e 50%).

Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.

I 5 livelli di abilità del Taijiquan stile Chen [5]

 Il 4° livello del Gong fu

Nei livelli di conoscenza del Taijiquan precedenti, abbiamo visto come sia necessario seguire un preciso percorso (scoprire, rendere interno, perfezionare) perseverando ed impegnandosi con un duro allenamento. Nel 4° livello di conoscenza del Taijiquan, l’esperienza e la conoscenza sono già consolidati e si può andare avanti completamente soli, dato che il Qi fluisce correntemente e correttamente in tutto il corpo e la Jin è sufficiente per essere espressa verso l’esterno. A questo livello, il movimento è sincronizzato con il respiro, le forme sono ben espresse e le applicazioni marziali sono ben comprese. 

L’attenzione nell’allenamento andrà quindi spostata quasi esclusivamente verso la profonda internalizzazione del proprio Taijiquan. Ciò significa, come già detto in precedenza, che bisognerà passare dai “cerchi” grandi e medi (intendendo come “cerchi” i movimenti dell’energia interna) ai cerchi piccoli

L’allenamento potrà essere condotto idealmente contro un’avversario invisibile. Questa precisa visualizzazione, permetterà di imparare ad emettere esternamente la propria energia con una precisione molto alta. 

Oltre questo, la forma deve essere eseguita con precisione in modo che l’energia scorra fluente e senza interruzioni controllata dalla vita/bacino (commenti degli articoli precedenti sull’interpretazione “trans-culturale di questa zona del corpo). 

La veloce adattabilità del Qi (l’energia interna) e della Yi (l’intenzione cosciente) sono anch’esse qualità necessarie al raggiungimento del proprio percorso di apprendimento. 

Nel 4° livello di apprendimento del Gong Fu si ci può già considerare dei validi artisti marziali. Ragion per cui l’avversario non è più una minaccia. La sviluppata capacità di adattabilità (peraltro già acquisita, anche se in maniera minore, precedentemente) alle situazioni del combattimento, basta a neutralizzare la forza dell’avversario e a rendere invisibili le proprie azioni.

 

A questo proposito dice un classico del Taijiquan abbastanza conosciuto:

 

 

Se l’avversario è duro, trasformati e renditi morbido.
Ciò è detto “seguire”. Se l’avversario è in movimento
rimani attaccato seguendolo nella stessa direzione.
Ciò è detto “aderire”. Allora sei in contatto con l’avversario;
quando egli si sposta velocemente, ti sposti velocemente;
quando egli rallenta, rallenti, accordandoti ai suoi movimenti.

Che la sensibilità del tuo corpo sia tale
da avvertire la più piccola piuma che ti sfiora la pelle.
L’avversario non avrà modo di scoprirti o di controllarti,
sarai tu a sentirlo e a controllarlo.
Se puoi ottenere questo livello di sensibilità,
non c’è forza fisica che possa sconfiggerti.”

 

La conoscenza del Taijiquan è stata quindi acquisita. La mente, il corpo e le emozioni sono sotto il controllo della propria volontà. Dominando i propri impulsi e i propri egoismi è possibile a questo livello della conoscenza del Taijiquan, dominare completamente le proprie paure.

Quantificando l’energia Yin e Yang presente nel proprio corpo, si potrebbe teorizzare che in questo momento un praticante possiede il 40% di Yin e il 60% di Yang.

Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.

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