In questo interessante filmato un’esempio delle principali tecniche di Tui Shou (spingere con le mani) dello stile Chen. In questo filmato i movimenti sono eseguiti da Wu ying feng e Chen Xili, maestri della scuola Laojia (Antica struttura) dello stile Chen.
Si è tenuto ieri a Palermo, presso il centro coreografico L’espace in via G.B.F. Basile 3, la prima sessione del primo anno del corso istruttori di Taijiquan stile Chen Xiaojia, organizzato dalla ISCT e tenuto dalla maestra Carmela Filosa.
Argomenti del primo weekend di lavori sono stati: basi teoriche, la forma base 20 movimenti, la forma di 20 movimenti di spada e il Tuishou a una e due mani da fermi.
Riparte il corso di Taiji quan stile Chen Xiaojia a Paceco, presso la palestra Body Line (tel. 0923-526017). La prima lezione (gratuita) è fissata per martedì 28 ottobre 2008, alle 19:30.
Quest’anno sono previsti due incontri settimanali, il martedì e il giovedì sempre alle 19:30 tenuti da Ivana Vinci, naturalmente arricchiti dalla possibilità di partecipare a seminari di approfondimento con i maestriCarmela Filosa, Vito Marino e Riccardo Lombardo. Non mancate!
Il corso sarà tenuto dalla Maestra Carmela Filosa, XXI generazione della famiglia Chen, Vice-Presidente della ISCT International e Presidente della ISCT per l’Italia. Il corso e’ frutto della collaborazione tra la ISCTe la FedIKA.
Le giornate fissate sono:
Prima sessione: 29-30 Novembre 2008
Seconda sessione: 28 Febbraio – 1 Marzo 2009
Terza sessione: 13-14 Giugno 2009
Quarta sessione: 26-27 Settembre 2009
Tutti gli incontri saranno divisi in due giornate di 5 ore l’una.
Per informazioni rivolgersi al Maestro Riccardo Lombardo, tel. 328-6956223
Questo livello di apprendimento del Taijiquan è quello riservato ai veri esperti e a chi, nel proprio cammino di apprendimento, ha saputo scoprire e fare propri tutti gli insegnamenti ricevuti e gli allenamenti seguiti.
A questo livello di conoscenza, lo studio del “cerchio” da piccolo diventa “invisibile”, cosicchè anche la forma deve essere eseguita in maniera invisibile mostrando così la profonda interiorizzazione del movimento.
Per fare questo il corpo deve essere estremamente flessibile, così come l’adattabilità ad ogni minimo cambiamento deve essere immediata e totale. La “mutazione” delle forze Yin e Yang deve quindi avvenire internamente, così da risultare invisibile fuori. Il tutto si traduce in estrema velocità e flessibilità, doti fondamentali e necessarie ad affrontare una combattimento vittorioso.
Il Qi scorre liberamente, comunicando con il cielo e la terra allo stesso modo (concetto evidentemente proprio della filosofia taoista). L’artista marziale, a questo livello, in ogni momento della propria vita agisce in equilibrio mutevole con il Taiji (concetto sempre relativo alla filosofia taoista).
Vi è un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Il morbido e il duro si completano a vicenda, cosicchè i movimenti risultano sempre rilassati e vitali. Ogni parte del corpo è sensibile e può essere usata con la stessa potenza esplosiva (fa jing) di un pugno.
Il rapporto stabilito con il proprio corpo e la propria mente, cosi come tra i muscoli e gli organi interni, è di perfetto equilibrio.
Il praticante ha raggiunto così il bilanciamento perfetto tra Yin e Yang (50% e 50%).