Il Taijiquan stile Yang di Tung Ying Chieh

Delle tante scuole di Taijiquan che prosperano e che non hanno snaturato lo stile originale della famiglia Yang, una delle più diffuse e quella della famiglia Tung.

Capostipite di questa scuola è Tung Ying Chieh, allievo diretto di Yang Cheng Fu e Yang Shao Hou.

Lo stile Yang della famiglia Tung differisce dalla scuola tradizionale della famiglia per alcune variazioni apportate dal maestro Tung stesso negli anni.

Molto famosa anche la sequenza cosiddetta “veloce”, probabilmente originata dagli insegnamenti di Yang Shao Hou.

Oggi lo stile Yang della famiglia Tung è praticato in tutto il mondo e, sopratutto, in Nord America, Asia ed Europa.

 

Il “Chen Shi Taijiquan Tu shuo” di Chen Xin

Del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, detto anche “Trattato illustrato del Taijiquan della famiglia Chen“, ne abbiamo già parlato in articoli precedenti, parlandone direttamente o indirettamente, ma non sono mai riuscito a trovare la versione digitale completa. Nel libro “Taijiquan tecnica di lunga vita” di Catherine Despeux abbiamo anche recensito una sezione totalmente dedicata, con illustrazioni e commenti (in lingua italiana, .ndt).

Vagando (come al solito, .ndt) per la rete, ho trovato questo file che, a quanto pare è la versione completa (4 volumi) del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, a lungo tempo considerato la “bibbia del Taijiquan” dello stile Chen che descrive specificatamente la scuola Xiaojia, la piccola struttura dello stile Chen, direttamente derivante dal Pao Chui originario della famiglia Chen.

Il “Chen Shi Taijiquan Tushuo” è un documento di straordinaria importanza che descrive dettagliatamente tutte le tecniche di base e i principi, nonchè la teoria, alla base dello stile Chen. Pubblicato all’inizio del 20° secolo è, ancora oggi, il testo storico di riferimento della scuola Chen Xiaojia.

Gli esercizi del bozzolo di seta (Chan Si Gong)

I classici del Taijiquan dicono che non esiste movimento senza il Qi del bozzolo di seta (Chan Si), che deriva dai reni e che circola in tutto il corpo.

Ogni singola e minima parte del corpo beneficia e viene coinvolta nella circolazione del Qi. Migliora così la circolazione del sangue, la respirazione, la digestione e il benessere fisico in generale.

 

Nei secoli, lo stile Chen del Taijiquan ha mantenuto una forte componente tradizionale, così la pratica degli esercizi del bozzolo di seta (Chan Si Gong) è arrivata nella nostra epoca praticamente immutata.

 

Il tipico metodo di allenamento del Taijiquan è la continua ripetizione, assimilazione e perfezione delle forme (Tao Lu) così da “sedimentare” i movimenti e renderli propri, imparare lo sviluppo e la circolazione del Qi, sviluppare la sensibilità nei confronti del mondo esterno (l’avversario, .ndt;).

 

Tutto ciò non è sbagliato, ma usare solamente questo tipo di allenamento senza sperimentare ed estrinsecare e le singole tecniche singolarmente, oltre a essere molto frustrante, può rallentare considerevolmente il percorso di apprendimento del praticante (il cosidetto “Gong Fu”).

 

Se l’obiettivo è quello di sviluppare la propria abilità nelle arti marziali (e non solo, .ndt;), la pratica degli esercizi del bozzolo di seta è il sistema ideale per imparare a sviluppare qualcosa di veramente importante. Lo sviluppo dell’energia interna può essere così considerevolmente aiutato nella sua crescita.

 

L’energia del bozzolo di seta è la base del movimento interno delle forme del Taijiquan e costituisce una perfetta base per la sviluppo di un corpo forte e fluido. Infatti, capire il movimento del bozzolo di seta aiuta a rilassare e sensibilizzare il corpo. Caratteristiche queste che, nella pratica del Taijiquan sono fondamentali. La pratica di semplici esercizi, aiuta a capire i movimenti fondamentali, facilitando lo studente nell’accrescimento della propria abilità e della propria conoscenza.

 

 

Il nome “Bozzolo di seta” deriva dal tipico movimento a spirale che si compie per “avvitare” l’energia del corpo dalla terra (attraverso i piedi, le gambe, il Dan Tian e il dorso fino alle spalle e poi attraverso le braccia) fino alle mani, così come il movimento del bozzolo di seta che viene creato dal baco.

In questo senso quindi è come se il corpo torcesse se stesso (“come un asciugamano strizzato”) per emettere energia. In realtà la produzione di questo movimento, a prima vista semplice, viene finemente guidato dalla mente per la la produzione di una energia interna e fisica.

 

Negli esercizi del bozzolo di seta, le zone e i punti del corpo più interessati sono:

 

  • Il Mingmen

  • Il Dan Tian

  • La zona della cintura

  • Le anche

  • La schiena

  • Le spalle

  • Le ginocchia

  • I piedi

  • Le mani

  • I polsi

 

Questi punti e parti del corpo nella pratica sono perfettamente interconnessi e coordinati tra di loro.

 

Nella parte superiore del corpo, la spirale della cintura crea la spirale delle spalle, dei gomiti e dei polsi, mentre nella parte inferiore crea la spirale delle anche, delle ginocchia e delle caviglie.

 

I principi che regolano i movimenti dell’energia del bozzolo di seta sono principalmente tre:

 

  • La proiezione del corpo che regola la spirale dell’energia

  • La proiezione antero-posteriore del corpo

  • L’unione della spirale d’energia con la flessione antero-posteriore della spina dorsale

 

Nella maggior parte dei casi i principi che vengono applicati sono due, ma di questo poco importa. L’elemento veramente importante è infatti la connessione simultanea dell’intero corpo, così che quando una parte si muove tutto il corpo si muove. Per far questo vengono utilizzate la mente, le anche, il Qi e il Dan Tian.

 

Muovere le anche permette a tutto il corpo di muoversi in sincrono e senza sforzo. Se c’è sforzo si verifica un blocco dell’energia. In questo senso quindi è necessario rilassare il Dan Tian, perchè il punto fondamentale del passaggio di energia e proprio lì e tutte le parti del corpo sono profondamente interconnesse attraverso questo punto.

 

La pratica degli esercizi del bozzolo di seta

 

Per praticare gli esercizi del bozzolo di seta bisogna innanzitutto comprendere i principi che sottendono a questi esercizi e a questo tipo di circolazione dell’energia.

 

Nessuno all’inizio è così bravo da comprendere l’esatto percorso dell’energia del bozzolo di seta. Ragion per cui è necessario, come sempre nel Taijiquan, praticare con pazienza e dedizione.

 

Sarà quindi inutile commettere l’errore di enfatizzare eccessivamente i movimenti se alla fine l’energia interna non viene correttamente trasmessa e distribuita.

 

L’obiettivo principale degli esercizi del bozzolo di seta è l’apertura dei meridiani così da far fluire correttamente l’energia, così che il movimento non venga forzato in nessun modo.

 

Un secondo obiettivo è di muovere, come già descritto prima, il corpo in maniera inscindibile, così da poter utilizzare l’energia nei Fajing.

 

Un terzo obiettivo è di sviluppare l’adattabilità alle situazioni attraverso il rilassamento del corpo. Se l’energia non circola bene (il Qi è bloccato) e schiena e Dan Tian sono troppo tesi, non si è in grado di poter cambiare velocemente e l’equilibrio è perduto.

 

Gli esercizi del bozzolo di seta prevedono degli esercizi che conservano l’essenza delle forme del Taijiquan, semplificandone il movimento per una migliore esecuzione.

 

Gli esercizi possono essere diversi tra loro, alcuni sono dedicati al corpo, mentre altri seguono rotazioni complesse su piani orizzontali, diagonali e verticali. La loro esecuzione avviene attraverso spirali “naturali” o “contrarie” e allo stesso tempo complementari. In ogni caso ognuna di queste segue sempre i principi dello Yin e dello Yang.

 

La pratica degli esercizi del bozzolo di seta si svolge attraverso la comprensione delle dinamiche corporee, evitando l’utilizzo della sola forza muscolare, accompagnando la pratica del Taijiquan. Tuttavia il suo sviluppo ne è indipendente.

 

Sia nelle forme del Taijiquan che negli esercizi del bozzolo di seta, il movimento è regolato dagli stessi parametri:

 

  • apertura e chiusura

  • salita e discesa

  • pieno e vuoto

  • cerchio e spirale

 

Indicazioni generali per la pratica

 

  • i movimenti del corpo seguono la spirale interna e un andamento circolare nella parte più esterna;
  • tutti i movimenti devono essere eseguiti lentamente, dolcemente, con continuità ed in modo consapevole;
  • ogni movimento ha origine nell’area del Dan tiane del Mingmen e utilizza una compressione-espansione delle gambe e delle anche in modo da ottimizzare la stabilità ed il radicamento al suolo;
  • nel movimento vengono utilizzati tutti i gruppi muscolari e le articolazioni in modo coordinato e sincronizzato, utilizzando sequenze con andamento a spirale;
  • i movimenti di chiusura seguono la contrazione dall’esterno verso l’interno e quelli di apertura, o espansione, dall’interno verso l’esterno
  • la naturalezza dei movimenti è accompagnata dall’osservazione della mente attraverso una dinamica in cui la mente genera l’intenzione, l’intenzione guida l’energia e l’energia muove l’apparato muscolare e tendineo;
  • la parte superiore del corpo ed in particolare gli arti si muovono seguendo l’intera struttura corporea, coordinandosi con quella inferiore;
  • la capacità di far seguire il movimento attraverso il cambiamento interno è fondamentale per trasferire la forza dalle radici e dal centro verso la parte alta e più esterna.

Manuale Illustrato dell’Essenza del Bozzolo di Seta del Taijiquan

Soltanto dopo aver letto della illustrazione circolare del Taiji negli antichi classici, ho realizzato che per praticare il Taijiquan uno deve comprendere l’essenza del bozzolo di seta. Il bozzolo di seta è un metodo di muovere il Qi Centrale (Zhong qi).  Se non è compreso, allora neanche la boxe è compresa.

Il primo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji Yin e Yang esistenti nel Wuji (infinito).

Il secondo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji che da vita a due Yi; Questi due Yi sono Yin e Yang, per esempio Cielo e Terra. 

Il terzo cammino bianco e cammino nero sono come il Qi dello Yin, Yang e Wuxing (cinque elementi) che ogni uomo ha e di cui necessita per vivere. 

Il quarto cammino bianco è quello che Mengzi chiamò Spirito Nobile (Haoran zhi Qi); il cammino nero è lo spririto animale dell’uomo (Xue Qi, letteralmente Qi Sangue) che, se congiunto a Moralità e Giustizia (Daovi), diviene Spirito di Virtù (Zheng Qi, letteralmente Qi Retto) es. Spirito Nobile. 

Il quinto cammino bianco è la Mente del Dao (Dao Xin), ciò che governa il Qi.  Il Qi non si può muovere senza il Principio (Li), questo principio è nel Carattere di ognuno (Xing).  Il cammino nero è la Mente Umana (Ren Xin), che i saggi e gli uomini virtuosi chiamarono Mente Personale (Si Xin).  Il punto bianco interno è il Pensiero Moderato (Ke Nian), mentre il punto nero è il Pensiero Ambiguo (Wang Nian).

Soltanto i Santi sono in grado di mantenere Pensieri Moderati e liberarsi dei Pensieri Ambigui.  I Pensieri Ambigui sono ciò che Gaozi chiamò nutrire desiderio sessuale (Si Se Xing).  Tutti gli umani li hanno.  Se un uomo potesse liberarsi di questi pensieri egoistici a tal punto che essi non apparissero più, allora egli sarebbe di pura natura celeste (es. di pura natura primordiale). (Se uno fosse) di pura natura celeste, allora durante la pratica della boxe si muoverebbe seguendo il Mistero della Natura (Tianji), naturalmente, vividamente, la forma originale del Taiji sarebbe spontaneamente rivelata nel mio corpo.

I tre grandi cerchi esterni promuovono lo Yin e lo Yang fin dalle loro origini;  i tre cerchi interni esprimono ciò che governa lo Yin e lo Yang.  Tre cerchi interni, ovvero ciò che un uomo riceve, sono tutti nel terzo cerchio, e originariamente non vi era alcuna necessità di descrivere altri cerchi.  (Comunque poiché io) ero preoccupato (che le persone) praticassero la boxe senza comprendere il principio del governo del Qi, sicchè doveva essere descritta un’altra immagine, e (io sperimentalmente) la descrissi per facilitare la comprensione. 

La cosa importante è che i tre cerchi interni sono tutti nel contesto del terzo cerchio, il terzo cerchio è all’interno del secondo, il secondo è all’interno del primo. Questo disegno illustra in modo particolare il cuore del custodire la vita (Wei Sheng), formula meravigliosa del ritorno del Qi (Huan Qi).

Se uno è esperto nel muovere il Qi (Yun Qi), solo allora uno può proteggere la propria vita; se uno sa proteggere la propria vita, allora c’è il supporto per la Restaurazione del proprio Carattere (Fu Xing), e il Qi può contare su (questo).

Tale Taiji Boxe è uno studio benefico per corpo (Shen) e mente (Xin), carattere (Xing) e vita (Ming). I saggi dicono che coltivare il proprio carattere morale risiede nella Restaurazione del Carattere, ciò significa che proteggere la vita e muovere il Qi sono il cuore della coltivazione del proprio carattere morale e della sua restaurazione. (Io) non so (se ciò sia) corretto o no, per il momento essendo (io diedi) spiegazione illustrata  per renderla più divertente. 

Figura dal “Manuale illustrato del Taijiquan della famiglia Chen” di Chen Xin dimostrante la relazione tra Taiji e Chansijing (Essenza del Bozzolo di Seta)

Figura dal “Manuale illustrato del Taijiquan della famiglia Chen” di Chen Xin dimostrante la relazione tra Taiji e Chansijing (Essenza del Bozzolo di Seta)

 

Le parole nel secondo cerchio interno (fuori dal piccolo simbolo Yin-Yang) sono: Ke Nian ( Pensiero Moderato ; sulla destra), Wang Nian ( Pensiro Ambiguo; sulla sinistra), Si Nian (Pensiero Personale); poi, seguendo la spirale, ci sono: Bilu Haoran zhi Qi (Cammino Bianco Spirito Nobile), Heilu ji Xue Qi ( Cammino Nero è lo Spirito Animale), Rensheng zhi Yinyang (lo Yin e lo Yang della Vita Umana), Tiandi Yinyang (Yin e Yang del Cielo e della Terra), Taiji zhi Yinyang (Yin e Yang del Taiji).

Traduzione dal cinese all’inglese a cura di Jarek Szymanski. Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Ivana Vinci.

 

 

 

I 5 livelli di abilità del Taijiquan stile Chen [6]

Il 5° livello del Gong Fu

Questo livello di apprendimento del Taijiquan è quello riservato ai veri esperti e a chi, nel proprio cammino di apprendimento, ha saputo scoprire e fare propri tutti gli insegnamenti ricevuti e gli allenamenti seguiti.

A questo livello di conoscenza, lo studio del “cerchio” da piccolo diventa “invisibile”, cosicchè anche la forma deve essere eseguita in maniera invisibile mostrando così la profonda interiorizzazione del movimento.

Per fare questo il corpo deve essere estremamente flessibile, così come l’adattabilità ad ogni minimo cambiamento deve essere immediata e totale. La “mutazione” delle forze Yin e Yang deve quindi avvenire internamente, così da risultare invisibile fuori. Il tutto si traduce in estrema velocità e flessibilità, doti fondamentali e necessarie ad affrontare una combattimento vittorioso.

Il Qi scorre liberamente, comunicando con il cielo e la terra allo stesso modo (concetto evidentemente proprio della filosofia taoista). L’artista marziale, a questo livello, in ogni momento della propria vita agisce in equilibrio mutevole con il Taiji (concetto sempre relativo alla filosofia taoista).

Vi è un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Il morbido e il duro si completano a vicenda, cosicchè i movimenti risultano sempre rilassati e vitali. Ogni parte del corpo è sensibile e può essere usata con la stessa potenza esplosiva (fa jing) di un pugno.

Il rapporto stabilito con il proprio corpo e la propria mente, cosi come tra i muscoli e gli organi interni, è di perfetto equilibrio.

Il praticante ha raggiunto così il bilanciamento perfetto tra Yin e Yang (50% e 50%).

Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.

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