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Il “Chen Shi Taijiquan Tu shuo” di Chen Xin

Del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, detto anche “Trattato illustrato del Taijiquan della famiglia Chen“, ne abbiamo già parlato in articoli precedenti, parlandone direttamente o indirettamente, ma non sono mai riuscito a trovare la versione digitale completa. Nel libro “Taijiquan tecnica di lunga vita” di Catherine Despeux abbiamo anche recensito una sezione totalmente dedicata, con illustrazioni e commenti (in lingua italiana, .ndt).

Vagando (come al solito, .ndt) per la rete, ho trovato questo file che, a quanto pare è la versione completa (4 volumi) del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, a lungo tempo considerato la “bibbia del Taijiquan” dello stile Chen che descrive specificatamente la scuola Xiaojia, la piccola struttura dello stile Chen, direttamente derivante dal Pao Chui originario della famiglia Chen.

Il “Chen Shi Taijiquan Tushuo” è un documento di straordinaria importanza che descrive dettagliatamente tutte le tecniche di base e i principi, nonchè la teoria, alla base dello stile Chen. Pubblicato all’inizio del 20° secolo è, ancora oggi, il testo storico di riferimento della scuola Chen Xiaojia.

Il gruppo di Taijispot su Facebook

Recentemente abbiamo creato un gruppo di discussione su Facebook, il famoso social network internazionale, per permettere a tutti gli appassionati di poter discutere, con noi allievi e con i maestri, della splendida arte del Taijiquan stile Chen Xiaojia, che è lo stile che noi pratichiamo.

Chiunque abbia voglia di aderire (o anche di vedere le nostre brutte facce…;-)) è libero di venirci a visitare ed iscriversi a questo indirizzo.

Sui gruppi di Facebook è possibile condividere in maniera del tutto gratuita informazioni di “prima mano”, video, tutorial e opinioni con allievi e maestri che condividono la stessa passione per l’oriente e le arti marziali cinesi, ma sopratutto, per la tradizione del Taijiquan stile Chen Xiaojia, quello che originariamente si ispira alla tradizione del Pao Chui originario della famiglia Chen.

Risorse:

Manuale Illustrato dell’Essenza del Bozzolo di Seta del Taijiquan

Soltanto dopo aver letto della illustrazione circolare del Taiji negli antichi classici, ho realizzato che per praticare il Taijiquan uno deve comprendere l’essenza del bozzolo di seta. Il bozzolo di seta è un metodo di muovere il Qi Centrale (Zhong qi).  Se non è compreso, allora neanche la boxe è compresa.

Il primo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji Yin e Yang esistenti nel Wuji (infinito).

Il secondo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji che da vita a due Yi; Questi due Yi sono Yin e Yang, per esempio Cielo e Terra. 

Il terzo cammino bianco e cammino nero sono come il Qi dello Yin, Yang e Wuxing (cinque elementi) che ogni uomo ha e di cui necessita per vivere. 

Il quarto cammino bianco è quello che Mengzi chiamò Spirito Nobile (Haoran zhi Qi); il cammino nero è lo spririto animale dell’uomo (Xue Qi, letteralmente Qi Sangue) che, se congiunto a Moralità e Giustizia (Daovi), diviene Spirito di Virtù (Zheng Qi, letteralmente Qi Retto) es. Spirito Nobile. 

Il quinto cammino bianco è la Mente del Dao (Dao Xin), ciò che governa il Qi.  Il Qi non si può muovere senza il Principio (Li), questo principio è nel Carattere di ognuno (Xing).  Il cammino nero è la Mente Umana (Ren Xin), che i saggi e gli uomini virtuosi chiamarono Mente Personale (Si Xin).  Il punto bianco interno è il Pensiero Moderato (Ke Nian), mentre il punto nero è il Pensiero Ambiguo (Wang Nian).

Soltanto i Santi sono in grado di mantenere Pensieri Moderati e liberarsi dei Pensieri Ambigui.  I Pensieri Ambigui sono ciò che Gaozi chiamò nutrire desiderio sessuale (Si Se Xing).  Tutti gli umani li hanno.  Se un uomo potesse liberarsi di questi pensieri egoistici a tal punto che essi non apparissero più, allora egli sarebbe di pura natura celeste (es. di pura natura primordiale). (Se uno fosse) di pura natura celeste, allora durante la pratica della boxe si muoverebbe seguendo il Mistero della Natura (Tianji), naturalmente, vividamente, la forma originale del Taiji sarebbe spontaneamente rivelata nel mio corpo.

I tre grandi cerchi esterni promuovono lo Yin e lo Yang fin dalle loro origini;  i tre cerchi interni esprimono ciò che governa lo Yin e lo Yang.  Tre cerchi interni, ovvero ciò che un uomo riceve, sono tutti nel terzo cerchio, e originariamente non vi era alcuna necessità di descrivere altri cerchi.  (Comunque poiché io) ero preoccupato (che le persone) praticassero la boxe senza comprendere il principio del governo del Qi, sicchè doveva essere descritta un’altra immagine, e (io sperimentalmente) la descrissi per facilitare la comprensione. 

La cosa importante è che i tre cerchi interni sono tutti nel contesto del terzo cerchio, il terzo cerchio è all’interno del secondo, il secondo è all’interno del primo. Questo disegno illustra in modo particolare il cuore del custodire la vita (Wei Sheng), formula meravigliosa del ritorno del Qi (Huan Qi).

Se uno è esperto nel muovere il Qi (Yun Qi), solo allora uno può proteggere la propria vita; se uno sa proteggere la propria vita, allora c’è il supporto per la Restaurazione del proprio Carattere (Fu Xing), e il Qi può contare su (questo).

Tale Taiji Boxe è uno studio benefico per corpo (Shen) e mente (Xin), carattere (Xing) e vita (Ming). I saggi dicono che coltivare il proprio carattere morale risiede nella Restaurazione del Carattere, ciò significa che proteggere la vita e muovere il Qi sono il cuore della coltivazione del proprio carattere morale e della sua restaurazione. (Io) non so (se ciò sia) corretto o no, per il momento essendo (io diedi) spiegazione illustrata  per renderla più divertente. 

Figura dal “Manuale illustrato del Taijiquan della famiglia Chen” di Chen Xin dimostrante la relazione tra Taiji e Chansijing (Essenza del Bozzolo di Seta)

Figura dal “Manuale illustrato del Taijiquan della famiglia Chen” di Chen Xin dimostrante la relazione tra Taiji e Chansijing (Essenza del Bozzolo di Seta)

 

Le parole nel secondo cerchio interno (fuori dal piccolo simbolo Yin-Yang) sono: Ke Nian ( Pensiero Moderato ; sulla destra), Wang Nian ( Pensiro Ambiguo; sulla sinistra), Si Nian (Pensiero Personale); poi, seguendo la spirale, ci sono: Bilu Haoran zhi Qi (Cammino Bianco Spirito Nobile), Heilu ji Xue Qi ( Cammino Nero è lo Spirito Animale), Rensheng zhi Yinyang (lo Yin e lo Yang della Vita Umana), Tiandi Yinyang (Yin e Yang del Cielo e della Terra), Taiji zhi Yinyang (Yin e Yang del Taiji).

Traduzione dal cinese all’inglese a cura di Jarek Szymanski. Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Ivana Vinci.

 

 

 

I 5 livelli di abilità del Taijiquan stile Chen [6]

Il 5° livello del Gong Fu

Questo livello di apprendimento del Taijiquan è quello riservato ai veri esperti e a chi, nel proprio cammino di apprendimento, ha saputo scoprire e fare propri tutti gli insegnamenti ricevuti e gli allenamenti seguiti.

A questo livello di conoscenza, lo studio del “cerchio” da piccolo diventa “invisibile”, cosicchè anche la forma deve essere eseguita in maniera invisibile mostrando così la profonda interiorizzazione del movimento.

Per fare questo il corpo deve essere estremamente flessibile, così come l’adattabilità ad ogni minimo cambiamento deve essere immediata e totale. La “mutazione” delle forze Yin e Yang deve quindi avvenire internamente, così da risultare invisibile fuori. Il tutto si traduce in estrema velocità e flessibilità, doti fondamentali e necessarie ad affrontare una combattimento vittorioso.

Il Qi scorre liberamente, comunicando con il cielo e la terra allo stesso modo (concetto evidentemente proprio della filosofia taoista). L’artista marziale, a questo livello, in ogni momento della propria vita agisce in equilibrio mutevole con il Taiji (concetto sempre relativo alla filosofia taoista).

Vi è un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Il morbido e il duro si completano a vicenda, cosicchè i movimenti risultano sempre rilassati e vitali. Ogni parte del corpo è sensibile e può essere usata con la stessa potenza esplosiva (fa jing) di un pugno.

Il rapporto stabilito con il proprio corpo e la propria mente, cosi come tra i muscoli e gli organi interni, è di perfetto equilibrio.

Il praticante ha raggiunto così il bilanciamento perfetto tra Yin e Yang (50% e 50%).

Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.

I 5 livelli di abilità del Taijiquan stile Chen [5]

 Il 4° livello del Gong fu

Nei livelli di conoscenza del Taijiquan precedenti, abbiamo visto come sia necessario seguire un preciso percorso (scoprire, rendere interno, perfezionare) perseverando ed impegnandosi con un duro allenamento. Nel 4° livello di conoscenza del Taijiquan, l’esperienza e la conoscenza sono già consolidati e si può andare avanti completamente soli, dato che il Qi fluisce correntemente e correttamente in tutto il corpo e la Jin è sufficiente per essere espressa verso l’esterno. A questo livello, il movimento è sincronizzato con il respiro, le forme sono ben espresse e le applicazioni marziali sono ben comprese. 

L’attenzione nell’allenamento andrà quindi spostata quasi esclusivamente verso la profonda internalizzazione del proprio Taijiquan. Ciò significa, come già detto in precedenza, che bisognerà passare dai “cerchi” grandi e medi (intendendo come “cerchi” i movimenti dell’energia interna) ai cerchi piccoli

L’allenamento potrà essere condotto idealmente contro un’avversario invisibile. Questa precisa visualizzazione, permetterà di imparare ad emettere esternamente la propria energia con una precisione molto alta. 

Oltre questo, la forma deve essere eseguita con precisione in modo che l’energia scorra fluente e senza interruzioni controllata dalla vita/bacino (commenti degli articoli precedenti sull’interpretazione “trans-culturale di questa zona del corpo). 

La veloce adattabilità del Qi (l’energia interna) e della Yi (l’intenzione cosciente) sono anch’esse qualità necessarie al raggiungimento del proprio percorso di apprendimento. 

Nel 4° livello di apprendimento del Gong Fu si ci può già considerare dei validi artisti marziali. Ragion per cui l’avversario non è più una minaccia. La sviluppata capacità di adattabilità (peraltro già acquisita, anche se in maniera minore, precedentemente) alle situazioni del combattimento, basta a neutralizzare la forza dell’avversario e a rendere invisibili le proprie azioni.

 

A questo proposito dice un classico del Taijiquan abbastanza conosciuto:

 

 

Se l’avversario è duro, trasformati e renditi morbido.
Ciò è detto “seguire”. Se l’avversario è in movimento
rimani attaccato seguendolo nella stessa direzione.
Ciò è detto “aderire”. Allora sei in contatto con l’avversario;
quando egli si sposta velocemente, ti sposti velocemente;
quando egli rallenta, rallenti, accordandoti ai suoi movimenti.

Che la sensibilità del tuo corpo sia tale
da avvertire la più piccola piuma che ti sfiora la pelle.
L’avversario non avrà modo di scoprirti o di controllarti,
sarai tu a sentirlo e a controllarlo.
Se puoi ottenere questo livello di sensibilità,
non c’è forza fisica che possa sconfiggerti.”

 

La conoscenza del Taijiquan è stata quindi acquisita. La mente, il corpo e le emozioni sono sotto il controllo della propria volontà. Dominando i propri impulsi e i propri egoismi è possibile a questo livello della conoscenza del Taijiquan, dominare completamente le proprie paure.

Quantificando l’energia Yin e Yang presente nel proprio corpo, si potrebbe teorizzare che in questo momento un praticante possiede il 40% di Yin e il 60% di Yang.

Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.

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