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La forma di spada Yang 54 movimenti

Una forma di spada Yang 54 movimenti molto interessante. Eseguita da Yang Jian Chao (6° generazione dello stile Yang) come insegnata a Yongnian, città natale di Yang Lu Chan (fondatore dello stile Yang).

La sciabola tradizionale dello stile Yang del Taijiquan

La sciabola tradizionale appartiene alla tradizione delle armi corte della famiglia Yang. I requisiti, il metodo, lo stile e le caratteristiche della sciabola tradizionale dello stile Yang sono basilarmente le stesse della forma a mani nude. Allo stesso modo, alcune delle posizioni sono uguali. In più, essendo eseguita con la sciabola, la forma risulta più vigorosa ed eseguita con una vitalità maggiore. La forma tradizionale della sciabola Yang del Taijiquan si dimostra unica nel suo genere.

I requisiti della pratica seguono i “10 principi essenziali del Taijiquan” dettati da Yang Cheng Fu, come linea guida, e le tecniche di sciabola comuni. I passi e i movimenti sono più veloci che nella forma a mani nude ma richiedono,allostesso tempo, un movimento preciso e accurato. Lo sforzo è mirato alla coordinazione con il movimento delle mani, degli occhi, del corpo e i passi. Le anche comandano il movimento di tutto il corpo seguite dalle braccia che, a loro volta, seguono i movimenti del corpo. La sciabola, a sua volta, segue i movimenti delle braccia.

La forma di sciabola del Tai Chi stile Yang viene eseguita assieme all’ausilio di un poema classico. Le 13 parti della sequenza sono descritte nelle 13 linee di questo sonetto.

Il poema è riferito, comunque, più allo spirito con cui deve essere eseguita la sequenza che non alle tecniche stesse di cui si compone. Ci sono molte posture chiamate come rari uccelli, come animali, pesci, fiori, montagne, acqua, favole e leggende. Con questi affascinanti nomi e l’immaginazione, il praticante può così concentrarsi, durante l’esecuzione, all’interno di se stesso, e questo tutto a vantaggio sia del corpo che della mente.

 

Chuán Tŏng Yáng Shì Tài Jí Dāo Shí Sān Shì
Sciabola Taiji Stile Yang Tradizionale
Poema delle 13 mosse

 

1 七星跨虎交刀势 Qī xīng kuà hŭ jiāo dāo shì Sette stelle e cavalcare la tigre, maneggiando la spada
2 腾挪闪展意气杨 Téng nuó shăn zhăn yì qì yáng Fare pulito a fondo, stordire e colpire con volontà e spirito elevato
3 左顾右盼两分张 Zuŏ gù yòu pàn liăng fēn zhāng Guardare a sinistra, fissare a destra, le due parti si espandono
4 白鹤晾翅五行掌 Bái hè liàng chì wŭ xíng zhăng La gru bianca apre le ali, palmo dei cinque elementi
5 风卷荷花叶里藏 Fēng juăn hé huā yè lǐ cáng Il vento gira il fiore di loto e lo nasconde tra le foglie
6 玉女穿梭八方势 Yù nǚ chuān suō bā fāng shì La dama di giada lancia la spola nelle otto direzioni
7 三星开合自主张 Sān xīng kāi hé zì zhŭ zhāng Tre stelle si aprono, si chiudono, si estendono a loro volontà
8 二起脚来打虎势 Èr qǐ jiăo lái dă hŭ shì Calcio doppio e colpire la tigre
9 披身斜挂鸳鸯脚 Pī shēn xié guà yuān yang jiăo Drappeggia il corpo in obliquo e calcia come anatra rimbambita
10 顺水推舟鞭作篙 Shùn shuǐ tuī zhōu biān zuò gāo Spingi la barca seguendo la corrente, la frusta fa da pertica
11 下势三合自由招 Xià shì sān hé zì yóu zhāo Posizione bassa, combina tre volte movimenti liberi
12 左右分水龙门跳 Zuŏ yòu fēn shuǐ lóng mén tiào Fendere le acque a sinistra e a destra, saltare la porta del drago
13 卞和携石凤还巢 Biàn hé xié shí fèng huán cháo Il vecchio Bian-He recupera la sua pietra e la fenice torna al nido

 

dalla traduzione inglese di Audi Peal (per la fonte originale vedi questo link)

Nel poema in cinese, ogni riga contiene sette parole. Queste parole sono molto dense di significato, ma il vero significato è poco chiaro. Esse contengono:

  • La filosofia dello Yin e delle Yang
  • I principi fondamentali del Taijquan stile Yang
  • Le caratteristiche della sciabola del Taijiquan Yang
  • Le tecniche della sciabola del Taijiquan Yang

 

Le 13 tecniche della sciabola del Taijiquan Yang consistono nel:

  • colpire
  • dividere
  • tagliare
  • intercettare
  • colpire dal basso
  • colpire dall’alto
  • trafiggere
  • avvittare
  • bloccare
  • ritirare
  • strisciare
  • affettare
  • sbucciare

Nella forma, un movimento comprende molte tecniche ed è molto difficile distinguere l’una dall’altra. Si segue, comunque, sempre l’intenzione della pratica,della tecnica e del movimento con la sciabola.

Scritto dal Maestro Yang Zhen Duo, tradotto da Han Hoong Wang

Risorse:

La piccola struttura di Yang Shao Hou

Il Taijiquan stile Yang divenne famoso attraverso l’abilità del suo fondatore, Yang Lu Chan, che fu così abile da guadagnare il prestigioso titolo di “Yang l’invincibile”. L’arte che Yang Lu Chan insegnava e praticava, con i suoi figli e i suoi studenti, era però differente dal Taijiquan stile Chen, nella versione resa popolare da Chen Fake, e da cui lo stile Yang del Taijiquan trae origine.

Yang Lu Chan, fondatore dello stile Yang

Si pensa che l’arte che Yang Lu Chan praticasse fosse una forma modificata delle stile Chen di Chen Chang Xin, il quale studiò sotto la guida di Jiang Fa. Wu Tu Nan, uno dei più rispettati maestri di Taijiquan, nelle sue conversazioni con Chen Xin, apprese che Chen Chang Xin  imparò la forma di Jiang Fa e la modificò.

La vecchia forma del Taijiquan stile Yang insegnata da Yang Lu Chan e i suoi figli a Yung Nien, prima di trasferirsi nella capitale per insegnare alla corte imperiale, è ancora esistente ed è molto simile alla forma Yang moderna, ma allo stesso tempo dissimile dal Taijiquan stile Chen. Questo conferma comunque che l’arte insegnata da Yang Lu Chan non fu mai Taijiquan stile Chen. Essa conserva le caratteristiche della forma moderna del Taijiquan stile Yang, conserva le emissioni di forza (fa jing), ma allo stesso tempo differente dallo stile moderno del Taijiquan stile Chen nella postura.

YAng Shao Hou
Yang Shao Hou, formidabile combattente detto anche lui “Yang l’invincibile”

Yang Ban Hou guadagnò anche lui il nome di “Yang l’invincibile”, e la sua abilità fu seconda solo a quella di suo padre, Yang Lu Chan. Tuttavia non ebbe molti discepoli a causa della sua natura irrascibile e bellicosa. Suo nipote, Yang Shao Hou, fu affidato a lui come un figlio adottivo, ricevendone in cambio sia la sua abilità che la natura combattiva. Appartenente alla terza generazione della famiglia Yang, si è certi del fatto che Yang Shao Hou vide praticare e fu allenato, personalmente, dal nonno Yang Lu Chan. La sua abilità nel Taijiquan era superiore agli altri, ma siccome durante gli allenamenti non risparmiava nessuno, aveva pochi studenti. Yang Shao Hou divise il proprio prestigio con il ben più famoso fratello minore, Yang Cheng Fu e fu molto conosciuto per le già descritte abilità nel combattimento. Come suo fratello minore, non fu mai battuto da nessuno.

L’arte di Yang Shao Hou

Quando Yang Shao Hou rese pubblica per la prima volta la sua arte, la sua forma era la stessa del fratello minore, Yang Cheng Fu. Più avanti negli anni, insegnò soltanto a studenti esperti che conoscevano già in maniera approfondita la “grande struttura” del Taijiquan Yang. A questi insegnò la “piccola struttura” che veniva eseguita molto velocemente, ma senza perdere le qualità della grande struttura come, ad esempio, la rilassatezza, l’affondare il qi nel dantien, la calma e la continuità nel movimento. Gli oltre 200 movimenti della forma venivano eseguiti molto velocemente, in 2 o 3 minuti.

Questa forma prendeva il nome di “piccola struttura” grazie ai suoi movimenti compatti, che comunque deve essere distinta dalla “piccola struttura” di Yang Lu Chan e Yang Ban Hou insegnata alla corte imperiale. Questa forma arriva oggi fino a noi attraverso il lignaggio di Wu Chien Chuan. Tuttavia ci sono degli elementi comuni nelle due forme della “piccola struttura”. La piccola struttura di Yang Shao Hou è essenzialmente una combinazione di elementi della “grande struttura” e della “piccola struttura” e viene eseguita velocemente. Secondo Wu Tu Nan, la piccola struttura di Yang Shao Hou è conosciuta anche come la “forma comune”. Si pensa sia stata creata originariamente da Yang Lu Chan che sintetizzò l’essenza del suo Taijiquan in questa forma avanzata da combattimento.

Questa forma può essere imparata solo dopo aver raggiunto alti livelli di conoscenza nella “grande struttura”, quindi non è questa stessa eseguita velocemente. E’ differente dalla “Boxe lunga” di Yang Cheng Fu, anche se vi sono elementi simili e simili teorie sull’allenamento.

Il Taijiquan di Yang Shao Hou mostra la conoscenza di avanzati livelli di abilità che sono un’estensione delle basilari conoscenze di “sensitività”, controllo del proprio baricentro e della propria posizione di vantaggio rispetto all’avversario per arrivare così ad una robusta emissione di forza. Queste abilità includono oltre l’attacco dei punti vitali, la rottura e il bloccaggio delle ossa, la divisione dei tendini, il bloccaggio e il controllo dei punti di pressione per regolare l’afflusso del sangue, anche spettacolari emissioni di forza (fa jing) a grande velocità e in movimento, con tecniche in continuo mutamento così da non lasciare respiro all’avversario. Ma tuttavia, senza padroneggiare prima le abilità fondamentali, quelle avanzate non potevano essere imparate ed applicate.

Quando Yang Shao Hou eseguiva la forma, i suoi occhi seguivano la direzione dei movimenti, scattavano e allo stesso tempo guardavano in ogni direzione e spesso, durante una combattimento, assumeva un sorriso beffardo sul proprio viso urlando per distrarre l’avversario. Anche se i suoi movimenti erano rilassati, profondi e continui, la sua forma era così rapida che sembrava sfrecciare in ogni direzione. Quelli che lo vedevano combattere ed eseguire la forma lo ammiravano e molti desideravano acquistare la sua abilità. Tuttavia ben pochi riuscivano a sopportare il duro allenamento necessario ad acquisirle.

Sebbene Yang Shao Hou avesse solamente pochi studenti, possiamo ritenerci fortunati che la sua forma esista ancora oggi, anche se è conosciuta e praticata da un limitato numero di maestri ed allievi. Le abilità avanzate necessarie a praticare correttamente la forma sono visibili ancora oggi, ma a volte non correttamente interpretate. Così, imparare la forma prima di capirla , dà soltanto l’estetica del movimento e non l’essenza dell’arte. Facendo così non si potrà mai apprenderla appieno!

La forma della “Piccola struttura”

La piccola struttura di Yang Shao Hou consisteva in 73 tecniche, per un totale di più di 200 movimenti. Nella postura era simile alla “grande stuttura” e prendeva alcune tecniche dalla forma antica Yang come ad esempio “Girarsi con doppio colpo di gamba”. La postura era quindi un misto della grande e della piccola struttura Yang insegnata da Yang Lu Chan e Yang Ban Hou alla corte imperiale. Nei primi tempi, prima che l’arte fosse resa pubblica, soltanto alcuni studenti imparavano la “grande struttura”, mentre alla corte imperiale veniva subito insegnata la “piccola struttura” perchè più adatta per combattere con i lunghi abiti imperiali. Così c’erano molte tecniche simili alla “piccola struttura” Yang, così come tramandata da Quan Yu a suo figlio Wu Chien Chuan. Le tecniche “pugno sotto il gomito”, “respingere la scimmia” e la prima “postura bassa” somigliano tutte a quelle della forma di Wu Chien Chuan.

Quando si iniziano ad imparare, le tecniche vengono praticate lentamente e con molta fatica, ad una velocità maggiore della “grande struttura” ma non ancora alla velocità finale. La forma viene eseguita una tecnica alla volta con brevi sequenze, fino a che la resistenza degli studenti e l’esercizio porti ad unire le brevi sequenze insieme fino a formarne l’intera. Nell’insegnare la forma, Yang Shao Hou spesso faceva praticare i propri studenti su una specie di tavolino alto per assicurasi che imparassero a gestire le brevi distanze.

La forma faceva frequente uso delle “postura vuota” che ha le gambe unite e le ginocchia piegate con il peso e la radice su una gamba e veniva frequentemente utilizzata come una veloce chiusura. L’intera forma veniva eseguita in maniera agile e stabile, e la parte superiore del corpo doveva avere una postura “a filo di piombo”. La potenza dietro ogni tecnica veniva generata dall’intero corpo mosso in coordinazione.

Le abilità e le tecniche dello stile Yang in combattimento

Le forme del Taijiquan Yang sono i mezzi con cui vengono rese evidenti la qualità combattive. Tutte le forme dello stile Yang del Taijiquan possiedono, al loro interno, abilità (o tecniche) avanzate. Tuttavia, ogni diversa forma, e il modo in cui vengono eseguite, danno significativi aspetti a queste abilità.

Le componenti base del combattimento richiedono stabilità, efficienza, unità della mente e del corpo, sensitività, controllo del centro, posizione di vantaggio e agilità. E ‘ da queste abilità che quelle avanzate vengono sviluppate. Il controllo del baricentro, è l’aspetto più importante del Taijiquan stile Yang in combattimento. Ma contrariamente a quanto molte persone pensano, squilibrare l’avversario per farlo cadere, e poi colpirlo, non è la sola tecnica utilizzata nel Taijiquan stile Yang, anche se viene spesso usata quando non si vogliono causare danni gravi o seri traumi al proprio avversario.

In ogni caso, per gli avversari pericolosi, queste abilità risultano utili. Queste tecniche sono basate tutte sulla sensitività e sul controllo del baricentro. Esistono vari tipi di tecniche da poter utilizzare. Ognuna di queste, però, può essere insegnata solo da un maestro esperto.

Una delle più “interne” di queste abilità, ma che attualmente non può considerarsi tale visto che è “soltanto” l’attaccare i punti vitali dell’avversario e il “Dian Xue”o “pressione dei punti vitali”. La pressione dei punti vitali in combattimento può causare danni gravi, la paralisi o anche la morte. Dissimilmente dal “colpire” i punti vitali, la pressione richiede all’esecutore della tecnica un minimo sforzo fisico con massimo risultato offensivo.

Il bloccaggio delle articolazioni è una tecnica presente anche nelle arti marziali esterne. Il concetto che sta alla base è bloccare l’avversario con delle leve articolari. Nel Taijiquan stile Yang il bloccaggio delle articolazioni dell’avversario e le leve, una volta applicate, devono essere utilizzate in maniera appropriata.

La rottura delle ossa è invece differente. Non ha importanza quanto una persona sia morbida o robusta, perchè le ossa saranno sempre dure e rigide. La rottura delle ossa utilizza la conoscenza dell’ampiezza del movimento delle articolazioni e delle giunture nel corpo per poi romperle, e neutralizzare così l’avversario. Anche in questo caso, la conoscenza del proprio corpo e del movimento sono abilità necessarie per la corretta applicazione e l’efficacia di questo tipo di tecniche.

La “divisione dei tendini” è simile alla slogatura dei muscoli. Qui vi è di nuovo il peso stesso dell’avversario contro la forza bruta. La struttura muscolare deve essere ben conosciuta ed individuata assieme all’attacco e alle intersezioni dei muscoli e dei tendini perchè queste tecniche risultino efficaci.

Bloccare e controllare la circolazione sanguigna attraverso i punti di pressione può provocare la paralisi dell’avversario o fargli perdere momentaneamente l’uso degli arti a causa del cattivo afflusso di sangue. Ciò è differente dall’attacco ai punti di pressione perchè, in questo caso, sono le arterie ad essere presi in considerazione. Come al solito, sono il peso dell’avversario e il suo stesso movimento a rendere efficace l’attacco.

L’attacco psicologico fa parte anch’esso delle abilità avanzate, giocando sulle emozioni e sulla psicologia dell’avversario. Sia Yang Ban Hou che Yang Shao Hou sono ricordati per le loro espressioni e i loro stati d’animo nell’esecuzione della forma e nel combattimento, in quanto emettevano urla e grida in particolari momenti. Questo serviva a causare paura, shock e indecisione nell’avversario.

La “piccola struttura” di Yang Shao Hou oggi

Sfortunatamente Yang Shao Hou insegnò la sua forma soltanto ad un ristretto gruppo di allievi. Oggi di conseguenza sono veramente poche le persone che conoscono e praticano la sua forma. Come la “Boxe lunga” del Taijiquan anche la “piccola struttura” è una forma avanzata che veniva insegnata soltanto a chi aveva imparato la “grande struttura”. Solamente alcuni allievi selezionati, e i primi allievi riuscirono ad imparare queste forme avanzate. Questo sicuramente a causa della mancanza di tempo dei maestri, impegnati a viaggiare per le città e che si fermavano in ogni località poco tempo alla volta.

La “piccola struttura” del Taijiquan stile Yang rappresenta un’aspetto dell’arte di cui si conosce ben poco l’esistenza. Sebbene la “piccola struttura” sia differente dalla grande struttura, i suoi principi e le sue teorie rimangono le stesse. Essa è una chiara rappresentazione del Taijiquan stile Yang nella sua massima espressione: un’arte marziale mortale e una delicata disciplina di benessere che dona longevità e, allo stesso tempo abilità nel combattimento, forma fisica e una buona mobilità del corpo.

Libera traduzione dall’inglese dell’articolo “Yang Shao Hou’s Small Frame” di Peter Lim Tian Tek. Ogni diritto dei relativi proprietari .

Risorse e riferimenti:

Il Taijiquan,Yang Shao Hou e il San Shou

Il San Shou  fa propri i principi del Tui Shou (spingere con le mani), del Qinna (afferrare e tenere) e del Dim Mak (o Dianxue e cioè l’arte di colpire i punti dell’agopuntura per provocare danni) per combattere contro l’avversario. In generale il termine San Shou viene utilizzato per indicare il Sanda, la boxe cinese, ma più correttamente indica la lotta “libera” di qualsiasi arte marziale cinese.

In tutti gli stili principali del Taijiquan il San Shou è una pratica avanzata che viene insegnata molto avanti nel percorso di apprendimento.

Il San Shou dello stile Yang è molto complesso è molte delle tecniche principali sono oggi appannaggio di pochi selezionati maestri.

Tuttavia ci sono alcune scuole dello stile Yang che permettono di conoscere questa interessantissima branca della pratica del Taijiquan e la fanno propria nel percorso di apprendimento dei propri allievi. Queste scuole, tra le altre, appartengono al lignaggio di Yang Shao Hou, fratello maggiore del ben più noto Yang Cheng Fu.

Yang Shao Hou, soprannome che gli fu dato in tarda età, studiò il Taijiquan con suo padre Yang Jianhou e suo zio Yang Banhou. Nel suo Taijiquan applicava molti fa jing e i suoi insegnamenti derivano principalmente dallo zio Yang Banhou.

Il Taijiquan di Yang Shao Hou fu di riferimento per molti altri maestri che svilupparono più avanti altre scuole del Taijiquan Yang come, ad esempio Tung Ying-chieh.

Il Taijiquan che Yang Shao Hou praticava era detto della “piccola struttura” ed era considerato la più alta forma di pratica possibile all’interno dello stile Yang. Caratterizzata da velocità di esecuzione, ampi salti e vigorosi calci, la scuola di Taijiquan stile Yang di Yang Shao Hou (e quindi anche di Yang Banhou) è quasi sparita dal Taijiquan Yang moderno a favore della “grande struttura” dello stile Yang propria di Yang Cheng Fu.

Il motivo di questo viene tradizionalmente spiegato con la motivazione che gli allenamenti della “piccola struttura” dello stile Yang fossero così tanto duri da non permettere alla maggior parte degli allievi di completare il proprio percorso di studi. Cosicchè dopo tempo il numero degli allievi diminuiva sempre più.

Tuttavia, i discendenti del maestro Yang Shao Hou, anche se non particolarmente famosi a livello internazionale, continuano a perpetuare in Cina gli insegnamenti dei propri antenati.

Risorse:

Lo stile Sun del Taijiquan

Lo stile Sun del Taijiquan è uno dei 5 stili principali del Taijiquan (Chen, Yang, Wu, Wu/Hao e, appunto, Sun ) ed è stato creato dal famoso artista marziale Sun Lutang.

Il Taijiquan non era l’unica arte marziale conosciuta da Sun Lutang ma, anzi fu l’ultima in ordine cronologico ad essere studiata ed approfondita tramite gli insegnamenti di Hao Wei Chen, fondatore dello stile Wu/Hao.

Proprio per questo risente ampiamente e incorpora gli altri stili di cui Sun Lutang era maestro: lo Xingyiquan e il Baguazhang. Si dice che per capire bene lo stile Sun del Taijiquan sia necessario comprendere bene queste arti marziali interne.

Lo stile Sun del Taijiquan pone l’enfasi sulla postura, sempre eretta, e sull’apertura e chiusura delle proprie forme. Per tale motivo viene anche chiamato “Taijiquan dell’aprire e del chiudere”.

Il Taijiquan stile Sun è ben conosciuto anche per la sua “dolcezza” e per la marcata “fluidità” dei suoi movimenti. Altra caratteristica importante, e differente da tutti gli altri stili principali del Taijiquan, è la caratteristica camminata: quando un piede si muove l’altro lo segue.

Il palmo dello stile Sun è aperto e, similmente al movimento dei piedi, quando un palmo va avanti l’altro lo segue, compiendo insieme un movimento circolare. I fa-jing (emissione di forza) che a volte si trovano negli altri stili (sopratutto Chen) sono praticamente inesistenti. Tuttavia il misto di arti marziali da cui trae origine lo stile Sun del Taijiquan lo definisce anche come una efficacissima pratica di autodifesa.

L’ultima esponente della tradizione dello stile Sun del Taijiquan è stata la figlia di Sun Lutang, Sun Jianyun fino al 2003, anno della sua morte. Grazie a lei, si hanno ancora notizie e dettagli sulla vita del grande maestro e sulle sue arti marziali.

Da ricordare anche il trattato sullo stile Sun del Taijiquan, scritto dal grande maestro Sun Lutang, durante quello che viene definito “il periodo d’oro delle arti marziali cinesi” (metà del 19° sec. – inizio del 20°) che fu il primo trattato sulle arti marziali interne a venire pubblicato.

Le forme più diffuse dello stile Sun del Taijiquan a mani nude sono:

  • 35 movimenti standard breve
  • 40 movimenti standard breve della famiglia Sun
  • 42 movimenti breve tradizionale
  • 42 movimenti mista da competizione (include movimenti dallo stile Sun)
  • 48 movimenti mista da competizione (include movimenti dallo stile Sun)
  • 73 movimenti da competizione
  • 97 movimenti da competizione tradizionale

Risorse:

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