Yang Banhou fu un grande maestro di lancia (Qiang) e tante sono le leggende e gli aneddoti che circolano sul suo conto.
Il maestro Yang Banhou, abilissimo con la lancia
Si narrà che la madre di Yang Banhou (figlio di Yang Luchan, fondatore dello stile Yang, .ndt), per paura che il figlio si ferisse o morisse in combattimento, tagliò la punta a tutte le lance del figlio. Così da quel giorno sia le tecniche di bastone, lancia e alabarda dello stile Yang sono pressocchè simili tra di loro.
Che tutto ciò sia veritiero oppure no, la verità è che Yang Banhou era un vero maestro con la lancia consì come suo fratello Yang Feng Hou, che purtroppo morì giovane.
La forma di lancia dello stile Yang del Taijiquan secondo il lignaggio di Yang Banhou è di 41 movimenti, ma a volte se ne possono trovare anche 46. Tuttavia, come in molte altre forme tradizionali, la sostanza non cambia.
La forma di lancia è documentata negli scritti originali di Chen Yen Ling (che purtroppo non sono per ora riuscito a recuperare).
Le tecniche principali della lancia stile Yang sono 13:
Riparte il corso di Taiji quan stile Chen Xiaojia a Paceco, presso la palestra Body Line (tel. 0923-526017). La prima lezione (gratuita) è fissata per martedì 28 ottobre 2008, alle 19:30.
Quest’anno sono previsti due incontri settimanali, il martedì e il giovedì sempre alle 19:30 tenuti da Ivana Vinci, naturalmente arricchiti dalla possibilità di partecipare a seminari di approfondimento con i maestriCarmela Filosa, Vito Marino e Riccardo Lombardo. Non mancate!
Il corso sarà tenuto dalla Maestra Carmela Filosa, XXI generazione della famiglia Chen, Vice-Presidente della ISCT International e Presidente della ISCT per l’Italia. Il corso e’ frutto della collaborazione tra la ISCTe la FedIKA.
Le giornate fissate sono:
Prima sessione: 29-30 Novembre 2008
Seconda sessione: 28 Febbraio – 1 Marzo 2009
Terza sessione: 13-14 Giugno 2009
Quarta sessione: 26-27 Settembre 2009
Tutti gli incontri saranno divisi in due giornate di 5 ore l’una.
Per informazioni rivolgersi al Maestro Riccardo Lombardo, tel. 328-6956223
Questo livello di apprendimento del Taijiquan è quello riservato ai veri esperti e a chi, nel proprio cammino di apprendimento, ha saputo scoprire e fare propri tutti gli insegnamenti ricevuti e gli allenamenti seguiti.
A questo livello di conoscenza, lo studio del “cerchio” da piccolo diventa “invisibile”, cosicchè anche la forma deve essere eseguita in maniera invisibile mostrando così la profonda interiorizzazione del movimento.
Per fare questo il corpo deve essere estremamente flessibile, così come l’adattabilità ad ogni minimo cambiamento deve essere immediata e totale. La “mutazione” delle forze Yin e Yang deve quindi avvenire internamente, così da risultare invisibile fuori. Il tutto si traduce in estrema velocità e flessibilità, doti fondamentali e necessarie ad affrontare una combattimento vittorioso.
Il Qi scorre liberamente, comunicando con il cielo e la terra allo stesso modo (concetto evidentemente proprio della filosofia taoista). L’artista marziale, a questo livello, in ogni momento della propria vita agisce in equilibrio mutevole con il Taiji (concetto sempre relativo alla filosofia taoista).
Vi è un perfetto equilibrio tra Yin e Yang. Il morbido e il duro si completano a vicenda, cosicchè i movimenti risultano sempre rilassati e vitali. Ogni parte del corpo è sensibile e può essere usata con la stessa potenza esplosiva (fa jing) di un pugno.
Il rapporto stabilito con il proprio corpo e la propria mente, cosi come tra i muscoli e gli organi interni, è di perfetto equilibrio.
Il praticante ha raggiunto così il bilanciamento perfetto tra Yin e Yang (50% e 50%).
Nei livelli di conoscenza del Taijiquan precedenti, abbiamo visto come sia necessario seguire un preciso percorso (scoprire, rendere interno, perfezionare) perseverando ed impegnandosi con un duro allenamento. Nel 4° livello di conoscenza del Taijiquan, l’esperienza e la conoscenza sono già consolidati e si può andare avanti completamente soli, dato che il Qi fluisce correntemente e correttamente in tutto il corpo e la Jin è sufficiente per essere espressa verso l’esterno. A questo livello, il movimento è sincronizzato con il respiro, le forme sono ben espresse e le applicazioni marziali sono ben comprese.
L’attenzione nell’allenamento andrà quindi spostata quasi esclusivamente verso la profonda internalizzazione del proprio Taijiquan. Ciò significa, come già detto in precedenza, che bisognerà passare dai “cerchi” grandi e medi (intendendo come “cerchi” i movimenti dell’energia interna) ai cerchi piccoli.
L’allenamento potrà essere condotto idealmente contro un’avversario invisibile. Questa precisa visualizzazione, permetterà di imparare ad emettere esternamente la propria energia con una precisione molto alta.
La veloce adattabilità del Qi (l’energia interna) e della Yi (l’intenzione cosciente) sono anch’esse qualità necessarie al raggiungimento del proprio percorso di apprendimento.
Nel 4° livello di apprendimento del Gong Fu si ci può già considerare dei validi artisti marziali. Ragion per cui l’avversario non è più una minaccia. La sviluppata capacità di adattabilità (peraltro già acquisita, anche se in maniera minore, precedentemente) alle situazioni del combattimento, basta a neutralizzare la forza dell’avversario e a rendere invisibili le proprie azioni.
A questo proposito dice un classico del Taijiquan abbastanza conosciuto:
“Se l’avversario è duro, trasformati e renditi morbido.
Ciò è detto “seguire”. Se l’avversario è in movimento
rimani attaccato seguendolo nella stessa direzione.
Ciò è detto “aderire”. Allora sei in contatto con l’avversario;
quando egli si sposta velocemente, ti sposti velocemente;
quando egli rallenta, rallenti, accordandoti ai suoi movimenti.
Che la sensibilità del tuo corpo sia tale
da avvertire la più piccola piuma che ti sfiora la pelle.
L’avversario non avrà modo di scoprirti o di controllarti,
sarai tu a sentirlo e a controllarlo.
Se puoi ottenere questo livello di sensibilità,
non c’è forza fisica che possa sconfiggerti.”
La conoscenza del Taijiquan è stata quindi acquisita. La mente, il corpo e le emozioni sono sotto il controllo della propria volontà. Dominando i propri impulsi e i propri egoismi è possibile a questo livello della conoscenza del Taijiquan, dominare completamente le proprie paure.
Quantificando l’energia Yin e Yang presente nel proprio corpo, si potrebbe teorizzare che in questo momento un praticante possiede il 40% di Yin e il 60% di Yang.