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Taijiquan – 48 movimenti stile Yang (codificata)

Pubblicato da taijispot su Luglio 14, 2008

La forma di 48 movimenti codificata dello stile Yang (come del resto la forma 24, la forma mista 42 movimenti, la forma di spada 32 movimenti e la forma di spada 42 movimenti) è una forma cosiddetta “codificata”. Ciò significa che essa non deriva direttamente dalla tradizione e/o dal lignaggio di qualche scuola o famiglia del Taijiquan tradizionale (ad esempio la famiglia Chen o la famiglia Yang), ma è stata “creata ad hoc” dalla commissione sportiva cinese in tempi recenti (inizio anni ‘50).

Se la forma 24 movimenti Yang (detta anche “di Pechino”) è stata creata “ad hoc” per avvicinare i neofiti al Taijiquan (con un particolare occhio verso il benessere fisico e spirituale), la forma 48 movimenti Yang nasce per esigenze agonistiche.

In tempi recenti infatti, l’esigenza di creare una forma unica per le competizioni di Taijiquan spinse la commissione sportiva cinese a convocare alcuni maestri (tra cui il famoso Li Deyin) per crearne una unica che fornisse analoghi elementi di valutazione degli atleti ai giudici di competizione.

Così dopo qualche anno di studio venne creata questa forma, la quale può dirsi “un’estratto” dello stile Yang. Divenuta molto popolare, anche attraverso la diffusione di libri e video, la forma di 48 movimenti codificata dello stile Yang anche se tutt’oggi largamente diffusa, venne sostituita ben presto dalla forma di 42 movimenti mista che è ancora oggi in uso nelle competizioni di Taijiquan moderno.

Per i principianti, praticare la forma di 48 movimenti, che personalmente considero una forma intermedia da imparare subito dopo le forme di base, può aiutare ad andare avanti nello studio e nella conoscenza del mondo del Taijiquan.

La forma di 48 movimenti codificata dello stile Yang è da non confondere assolutamente con la forma 49 movimenti della famiglia Yang che per contenuti, struttura, esecuzione e tradizione è del tutto diversa.

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Taijiquan – 24 movimenti Yang [2]

Pubblicato da taijispot su Giugno 29, 2008

La forma di 24 movimenti semplificata Yang creata nel 1956 dalla commissione sportiva di Pechino (vedi articolo precedente) è a tutt’oggi la più diffusa e praticata sequenza al mondo, tanto che per i “quasi” profani viene a volte associata con il Taijiquan stesso. La bibliografia e videografia su questo argomento e quasi sconfinata (ma non esageriamo, .ndt) e sempre in giro per la rete ho trovato un tutorial illustrato e descritto in italiano che potrebbe aiutare gli studenti di questa forma a studiare ed esercitarsi a casa.

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La piccola struttura di Yang Shao Hou

Pubblicato da taijispot su Maggio 16, 2008

Il Taijiquan stile Yang divenne famoso attraverso l’abilità del suo fondatore, Yang Lu Chan, che fu così abile da guadagnare il prestigioso titolo di “Yang l’invincibile”. L’arte che Yang Lu Chan insegnava e praticava, con i suoi figli e i suoi studenti, era però differente dal Taijiquan stile Chen, nella versione resa popolare da Chen Fake, e da cui lo stile Yang del Taijiquan trae origine.

 


Yang Lu Chan, fondatore dello stile Yang

   

Si pensa che l’arte che Yang Lu Chan praticasse fosse una forma modificata delle stile Chen di Chen Chang Xin, il quale studiò sotto la guida di Jiang Fa. Wu Tu Nan, uno dei più rispettati maestri di Taijiquan, nelle sue conversazioni con Chen Xin, apprese che Chen Chang Xin  imparò la forma di Jiang Fa e la modificò.

La vecchia forma del Taijiquan stile Yang insegnata da Yang Lu Chan e i suoi figli a Yung Nien, prima di trasferirsi nella capitale per insegnare alla corte imperiale, è ancora esistente ed è molto simile alla forma Yang moderna, ma allo stesso tempo dissimile dal Taijiquan stile Chen. Questo conferma comunque che l’arte insegnata da Yang Lu Chan non fu mai Taijiquan stile Chen. Essa conserva le caratteristiche della forma moderna del Taijiquan stile Yang, conserva le emissioni di forza (fa jing), ma allo stesso tempo differente dallo stile moderno del Taijiquan stile Chen nella postura.

 

YAng Shao Hou
Yang Shao Hou, formidabile combattente detto anche lui “Yang l’invincibile”

       

Yang Ban Hou guadagnò anche lui il nome di “Yang l’invincibile”, e la sua abilità fu seconda solo a quella di suo padre, Yang Lu Chan. Tuttavia non ebbe molti discepoli a causa della sua natura irrascibile e bellicosa. Suo nipote, Yang Shao Hou, fu affidato a lui come un figlio adottivo, ricevendone in cambio sia la sua abilità che la natura combattiva. Appartenente alla terza generazione della famiglia Yang, si è certi del fatto che Yang Shao Hou vide praticare e fu allenato, personalmente, dal nonno Yang Lu Chan. La sua abilità nel Taijiquan era superiore agli altri, ma siccome durante gli allenamenti non risparmiava nessuno, aveva pochi studenti. Yang Shao Hou divise il proprio prestigio con il ben più famoso fratello minore, Yang Cheng Fu e fu molto conosciuto per le già descritte abilità nel combattimento. Come suo fratello minore, non fu mai battuto da nessuno.

L’arte di Yang Shao Hou

Quando Yang Shao Hou rese pubblica per la prima volta la sua arte, la sua forma era la stessa del fratello minore, Yang Cheng Fu. Più avanti negli anni, insegnò soltanto a studenti esperti che conoscevano già in maniera approfondita la “grande struttura” del Taijiquan Yang. A questi insegnò la “piccola struttura” che veniva eseguita molto velocemente, ma senza perdere le qualità della grande struttura come, ad esempio, la rilassatezza, l’affondare il qi nel dantien, la calma e la continuità nel movimento. Gli oltre 200 movimenti della forma venivano eseguiti molto velocemente, in 2 o 3 minuti.

Questa forma prendeva il nome di “piccola struttura” grazie ai suoi movimenti compatti, che comunque deve essere distinta dalla “piccola struttura” di Yang Lu Chan e Yang Ban Hou insegnata alla corte imperiale. Questa forma arriva oggi fino a noi attraverso il lignaggio di Wu Chien Chuan. Tuttavia ci sono degli elementi comuni nelle due forme della “piccola struttura”. La piccola struttura di Yang Shao Hou è essenzialmente una combinazione di elementi della “grande struttura” e della “piccola struttura” e viene eseguita velocemente. Secondo Wu Tu Nan, la piccola struttura di Yang Shao Hou è conosciuta anche come la “forma comune”. Si pensa sia stata creata originariamente da Yang Lu Chan che sintetizzò l’essenza del suo Taijiquan in questa forma avanzata da combattimento.

Questa forma può essere imparata solo dopo aver raggiunto alti livelli di conoscenza nella “grande struttura”, quindi non è questa stessa eseguita velocemente. E’ differente dalla “Boxe lunga” di Yang Cheng Fu, anche se vi sono elementi simili e simili teorie sull’allenamento.

Il Taijiquan di Yang Shao Hou mostra la conoscenza di avanzati livelli di abilità che sono un’estensione delle basilari conoscenze di “sensitività”, controllo del proprio baricentro e della propria posizione di vantaggio rispetto all’avversario per arrivare così ad una robusta emissione di forza. Queste abilità includono oltre l’attacco dei punti vitali, la rottura e il bloccaggio delle ossa, la divisione dei tendini, il bloccaggio e il controllo dei punti di pressione per regolare l’afflusso del sangue, anche spettacolari emissioni di forza (fa jing) a grande velocità e in movimento, con tecniche in continuo mutamento così da non lasciare respiro all’avversario. Ma tuttavia, senza padroneggiare prima le abilità fondamentali, quelle avanzate non potevano essere imparate ed applicate.

Quando Yang Shao Hou eseguiva la forma, i suoi occhi seguivano la direzione dei movimenti, scattavano e allo stesso tempo guardavano in ogni direzione e spesso, durante una combattimento, assumeva un sorriso beffardo sul proprio viso urlando per distrarre l’avversario. Anche se i suoi movimenti erano rilassati, profondi e continui, la sua forma era così rapida che sembrava sfrecciare in ogni direzione. Quelli che lo vedevano combattere ed eseguire la forma lo ammiravano e molti desideravano acquistare la sua abilità. Tuttavia ben pochi riuscivano a sopportare il duro allenamento necessario ad acquisirle.

Sebbene Yang Shao Hou avesse solamente pochi studenti, possiamo ritenerci fortunati che la sua forma esista ancora oggi, anche se è conosciuta e praticata da un limitato numero di maestri ed allievi. Le abilità avanzate necessarie a praticare correttamente la forma sono visibili ancora oggi, ma a volte non correttamente interpretate. Così, imparare la forma prima di capirla , dà soltanto l’estetica del movimento e non l’essenza dell’arte. Facendo così non si potrà mai apprenderla appieno!

La forma della “Piccola struttura”

La piccola struttura di Yang Shao Hou consisteva in 73 tecniche, per un totale di più di 200 movimenti. Nella postura era simile alla “grande stuttura” e prendeva alcune tecniche dalla forma antica Yang come ad esempio “Girarsi con doppio colpo di gamba”. La postura era quindi un misto della grande e della piccola struttura Yang insegnata da Yang Lu Chan e Yang Ban Hou alla corte imperiale. Nei primi tempi, prima che l’arte fosse resa pubblica, soltanto alcuni studenti imparavano la “grande struttura”, mentre alla corte imperiale veniva subito insegnata la “piccola struttura” perchè più adatta per combattere con i lunghi abiti imperiali. Così c’erano molte tecniche simili alla “piccola struttura” Yang, così come tramandata da Quan Yu a suo figlio Wu Chien Chuan. Le tecniche “pugno sotto il gomito”, “respingere la scimmia” e la prima “postura bassa” somigliano tutte a quelle della forma di Wu Chien Chuan.

Quando si iniziano ad imparare, le tecniche vengono praticate lentamente e con molta fatica, ad una velocità maggiore della “grande struttura” ma non ancora alla velocità finale. La forma viene eseguita una tecnica alla volta con brevi sequenze, fino a che la resistenza degli studenti e l’esercizio porti ad unire le brevi sequenze insieme fino a formarne l’intera. Nell’insegnare la forma, Yang Shao Hou spesso faceva praticare i propri studenti su una specie di tavolino alto per assicurasi che imparassero a gestire le brevi distanze.

La forma faceva frequente uso delle “postura vuota” che ha le gambe unite e le ginocchia piegate con il peso e la radice su una gamba e veniva frequentemente utilizzata come una veloce chiusura. L’intera forma veniva eseguita in maniera agile e stabile, e la parte superiore del corpo doveva avere una postura “a filo di piombo”. La potenza dietro ogni tecnica veniva generata dall’intero corpo mosso in coordinazione.

Le abilità e le tecniche dello stile Yang in combattimento

Le forme del Taijiquan Yang sono i mezzi con cui vengono rese evidenti la qualità combattive. Tutte le forme dello stile Yang del Taijiquan possiedono, al loro interno, abilità (o tecniche) avanzate. Tuttavia, ogni diversa forma, e il modo in cui vengono eseguite, danno significativi aspetti a queste abilità.

Le componenti base del combattimento richiedono stabilità, efficienza, unità della mente e del corpo, sensitività, controllo del centro, posizione di vantaggio e agilità. E ‘ da queste abilità che quelle avanzate vengono sviluppate. Il controllo del baricentro, è l’aspetto più importante del Taijiquan stile Yang in combattimento. Ma contrariamente a quanto molte persone pensano, squilibrare l’avversario per farlo cadere, e poi colpirlo, non è la sola tecnica utilizzata nel Taijiquan stile Yang, anche se viene spesso usata quando non si vogliono causare danni gravi o seri traumi al proprio avversario.

In ogni caso, per gli avversari pericolosi, queste abilità risultano utili. Queste tecniche sono basate tutte sulla sensitività e sul controllo del baricentro. Esistono vari tipi di tecniche da poter utilizzare. Ognuna di queste, però, può essere insegnata solo da un maestro esperto.

Una delle più “interne” di queste abilità, ma che attualmente non può considerarsi tale visto che è “soltanto” l’attaccare i punti vitali dell’avversario e il “Dian Xue”o “pressione dei punti vitali”. La pressione dei punti vitali in combattimento può causare danni gravi, la paralisi o anche la morte. Dissimilmente dal “colpire” i punti vitali, la pressione richiede all’esecutore della tecnica un minimo sforzo fisico con massimo risultato offensivo.

Il bloccaggio delle articolazioni è una tecnica presente anche nelle arti marziali esterne. Il concetto che sta alla base è bloccare l’avversario con delle leve articolari. Nel Taijiquan stile Yang il bloccaggio delle articolazioni dell’avversario e le leve, una volta applicate, devono essere utilizzate in maniera appropriata.

La rottura delle ossa è invece differente. Non ha importanza quanto una persona sia morbida o robusta, perchè le ossa saranno sempre dure e rigide. La rottura delle ossa utilizza la conoscenza dell’ampiezza del movimento delle articolazioni e delle giunture nel corpo per poi romperle, e neutralizzare così l’avversario. Anche in questo caso, la conoscenza del proprio corpo e del movimento sono abilità necessarie per la corretta applicazione e l’efficacia di questo tipo di tecniche.

La “divisione dei tendini” è simile alla slogatura dei muscoli. Qui vi è di nuovo il peso stesso dell’avversario contro la forza bruta. La struttura muscolare deve essere ben conosciuta ed individuata assieme all’attacco e alle intersezioni dei muscoli e dei tendini perchè queste tecniche risultino efficaci.

Bloccare e controllare la circolazione sanguigna attraverso i punti di pressione può provocare la paralisi dell’avversario o fargli perdere momentaneamente l’uso degli arti a causa del cattivo afflusso di sangue. Ciò è differente dall’attacco ai punti di pressione perchè, in questo caso, sono le arterie ad essere presi in considerazione. Come al solito, sono il peso dell’avversario e il suo stesso movimento a rendere efficace l’attacco.

L’attacco psicologico fa parte anch’esso delle abilità avanzate, giocando sulle emozioni e sulla psicologia dell’avversario. Sia Yang Ban Hou che Yang Shao Hou sono ricordati per le loro espressioni e i loro stati d’animo nell’esecuzione della forma e nel combattimento, in quanto emettevano urla e grida in particolari momenti. Questo serviva a causare paura, shock e indecisione nell’avversario.

La “piccola struttura” di Yang Shao Hou oggi

Sfortunatamente Yang Shao Hou insegnò la sua forma soltanto ad un ristretto gruppo di allievi. Oggi di conseguenza sono veramente poche le persone che conoscono e praticano la sua forma. Come la “Boxe lunga” del Taijiquan anche la “piccola struttura” è una forma avanzata che veniva insegnata soltanto a chi aveva imparato la “grande struttura”. Solamente alcuni allievi selezionati, e i primi allievi riuscirono ad imparare queste forme avanzate. Questo sicuramente a causa della mancanza di tempo dei maestri, impegnati a viaggiare per le città e che si fermavano in ogni località poco tempo alla volta.

La “piccola struttura” del Taijiquan stile Yang rappresenta un’aspetto dell’arte di cui si conosce ben poco l’esistenza. Sebbene la “piccola struttura” sia differente dalla grande struttura, i suoi principi e le sue teorie rimangono le stesse. Essa è una chiara rappresentazione del Taijiquan stile Yang nella sua massima espressione: un’arte marziale mortale e una delicata disciplina di benessere che dona longevità e, allo stesso tempo abilità nel combattimento, forma fisica e una buona mobilità del corpo.

Libera traduzione dall’inglese dell’articolo “Yang Shao Hou’s Small Frame”  di Peter Lim Tian Tek. Ogni diritto dei relativi proprietari .

Risorse e riferimenti:

 

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Il Taijiquan,Yang Shao Hou e il San Shou

Pubblicato da taijispot su Aprile 2, 2008

Il San Shou  fa propri i principi del Tui Shou (spingere con le mani), del Qinna (afferrare e tenere) e del Dim Mak (o Dianxue e cioè l’arte di colpire i punti dell’agopuntura per provocare danni) per combattere contro l’avversario. In generale il termine San Shou viene utilizzato per indicare il Sanda, la boxe cinese, ma più correttamente indica la lotta “libera” di qualsiasi arte marziale cinese.

In tutti gli stili principali del Taijiquan il San Shou è una pratica avanzata che viene insegnata molto avanti nel percorso di apprendimento.

Il San Shou dello stile Yang è molto complesso è molte delle tecniche principali sono oggi appannaggio di pochi selezionati maestri.

Tuttavia ci sono alcune scuole dello stile Yang che permettono di conoscere questa interessantissima branca della pratica del Taijiquan e la fanno propria nel percorso di apprendimento dei propri allievi. Queste scuole, tra le altre, appartengono al lignaggio di Yang Shao Hou, fratello maggiore del ben più noto Yang Cheng Fu.

Yang Shao Hou, soprannome che gli fu dato in tarda età, studiò il Taijiquan con suo padre Yang Jianhou e suo zio Yang Banhou. Nel suo Taijiquan applicava molti fa jing e i suoi insegnamenti derivano principalmente dallo zio Yang Banhou.

Il Taijiquan di Yang Shao Hou fu di riferimento per molti altri maestri che svilupparono più avanti altre scuole del Taijiquan Yang come, ad esempio Tung Ying-chieh.

Il Taijiquan che Yang Shao Hou praticava era detto della “piccola struttura” ed era considerato la più alta forma di pratica possibile all’interno dello stile Yang. Caratterizzata da velocità di esecuzione, ampi salti e vigorosi calci, la scuola di Taijiquan stile Yang di Yang Shao Hou (e quindi anche di Yang Banhou) è quasi sparita dal Taijiquan Yang moderno a favore della “grande struttura” dello stile Yang propria di Yang Cheng Fu.

Il motivo di questo viene tradizionalmente spiegato con la motivazione che gli allenamenti della “piccola struttura” dello stile Yang fossero così tanto duri da non permettere alla maggior parte degli allievi di completare il proprio percorso di studi. Cosicchè dopo tempo il numero degli allievi diminuiva sempre più.

Tuttavia, i discendenti del maestro Yang Shao Hou, anche se non particolarmente famosi a livello internazionale, continuano a perpetuare in Cina gli insegnamenti dei propri antenati.

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Il Taijiquan,Yang Lu chan e le arti marziali interne (nèijiāquán)

Pubblicato da taijispot su Marzo 27, 2008

Yang Lu Chan Si narra che Yang Lu Chan (il fondatore dello stile Yang del Taijiquan .ndt) fu invitato a Pechino presso la residenza di Chang, un ricco signore che era venuto a conoscenza della sua abilità. Yang Lu Chan era piccolo di corporatura e non aveva l’aria di un combattente. Quando Chang lo vide, pensò che la sua abilità fosse scarsa e gli servì un pranzo modesto. Yang Lu Chang intuì i pensieri del suo anfitrione ma continuò a comportarsi come un ospite d’onore. Più tardi Chang gli domandò se il suo Tai Ch’i, essendo così morbido, poteva sconfiggere gli avversari.

Dato che lo aveva invitato per sua reputazione di grande combattente, questa domanda era una evidente provocazione. Yang rispose che c’erano solo tre tipi di persone che non poteva battere: gli uomini di ottone, gli uomini di acciaio e gli uomini di legno. Chang chiamò presso di sè la sua guardia del corpo più forte, di nome Liu, per testare l’abilità di Yang. Liu avanzò in modo aggressivo e partì all’attacco di Yang.

Yang semplicemente lo evitò e lo lanciò in mezzo al giardino. Chang fu molto impressionato e ordinò immediatamente un pranzo suntuoso per Yang. Più tardi gli chiese di lavorare per lui, offrendogli un grossa somma di danaro. Yang, conoscendo il carattere di Chang, cortesemente rifiutò l’offerta.

Estratto da http://www.itcca.it/peterlim/italiano/notestoriche.htm

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