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Pubblicato da taijispot su Ottobre 20, 2008
Del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, detto anche “Trattato illustrato del Taijiquan della famiglia Chen“, ne abbiamo già parlato in articoli precedenti, parlandone direttamente o indirettamente, ma non sono mai riuscito a trovare la versione digitale completa. Nel libro “Taijiquan tecnica di lunga vita” di Catherine Despeux abbiamo anche recensito una sezione totalmente dedicata, con illustrazioni e commenti (in lingua italiana, .ndt).
Vagando (come al solito, .ndt) per la rete, ho trovato questo file che, a quanto pare è la versione completa (4 volumi) del “Chen Shi Taijiquan Tushuo” di Chen Xin, a lungo tempo considerato la “bibbia del Taijiquan” dello stile Chen che descrive specificatamente la scuola Xiaojia, la piccola struttura dello stile Chen, direttamente derivante dal Pao Chui originario della famiglia Chen.
Il “Chen Shi Taijiquan Tushuo” è un documento di straordinaria importanza che descrive dettagliatamente tutte le tecniche di base e i principi, nonchè la teoria, alla base dello stile Chen. Pubblicato all’inizio del 20° secolo è, ancora oggi, il testo storico di riferimento della scuola Chen Xiaojia.
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Pubblicato da taijispot su Settembre 13, 2008
La sciabola tradizionale appartiene alla tradizione delle armi corte della famiglia Yang. I requisiti, il metodo, lo stile e le caratteristiche della sciabola tradizionale dello stile Yang sono basilarmente le stesse della forma a mani nude. Allo stesso modo, alcune delle posizioni sono uguali. In più, essendo eseguita con la sciabola, la forma risulta più vigorosa ed eseguita con una vitalità maggiore. La forma tradizionale della sciabola Yang del Taijiquan si dimostra unica nel suo genere.
I requisiti della pratica seguono i “10 principi essenziali del Taijiquan” dettati da Yang Cheng Fu, come linea guida, e le tecniche di sciabola comuni. I passi e i movimenti sono più veloci che nella forma a mani nude ma richiedono,allostesso tempo, un movimento preciso e accurato. Lo sforzo è mirato alla coordinazione con il movimento delle mani, degli occhi, del corpo e i passi. Le anche comandano il movimento di tutto il corpo seguite dalle braccia che, a loro volta, seguono i movimenti del corpo. La sciabola, a sua volta, segue i movimenti delle braccia.
La forma di sciabola del Tai Chi stile Yang viene eseguita assieme all’ausilio di un poema classico. Le 13 parti della sequenza sono descritte nelle 13 linee di questo sonetto.
Il poema è riferito, comunque, più allo spirito con cui deve essere eseguita la sequenza che non alle tecniche stesse di cui si compone. Ci sono molte posture chiamate come rari uccelli, come animali, pesci, fiori, montagne, acqua, favole e leggende. Con questi affascinanti nomi e l’immaginazione, il praticante può così concentrarsi, durante l’esecuzione, all’interno di se stesso, e questo tutto a vantaggio sia del corpo che della mente.
Chuán Tŏng Yáng Shì Tài Jí Dāo Shí Sān Shì
Sciabola Taiji Stile Yang Tradizionale
Poema delle 13 mosse
| 1 |
七星跨虎交刀势 |
Qī xīng kuà hŭ jiāo dāo shì |
Sette stelle e cavalcare la tigre, maneggiando la spada |
| 2 |
腾挪闪展意气杨 |
Téng nuó shăn zhăn yì qì yáng |
Fare pulito a fondo, stordire e colpire con volontà e spirito elevato |
| 3 |
左顾右盼两分张 |
Zuŏ gù yòu pàn liăng fēn zhāng |
Guardare a sinistra, fissare a destra, le due parti si espandono |
| 4 |
白鹤晾翅五行掌 |
Bái hè liàng chì wŭ xíng zhăng |
La gru bianca apre le ali, palmo dei cinque elementi |
| 5 |
风卷荷花叶里藏 |
Fēng juăn hé huā yè lǐ cáng |
Il vento gira il fiore di loto e lo nasconde tra le foglie |
| 6 |
玉女穿梭八方势 |
Yù nǚ chuān suō bā fāng shì |
La dama di giada lancia la spola nelle otto direzioni |
| 7 |
三星开合自主张 |
Sān xīng kāi hé zì zhŭ zhāng |
Tre stelle si aprono, si chiudono, si estendono a loro volontà |
| 8 |
二起脚来打虎势 |
Èr qǐ jiăo lái dă hŭ shì |
Calcio doppio e colpire la tigre |
| 9 |
披身斜挂鸳鸯脚 |
Pī shēn xié guà yuān yang jiăo |
Drappeggia il corpo in obliquo e calcia come anatra rimbambita |
| 10 |
顺水推舟鞭作篙 |
Shùn shuǐ tuī zhōu biān zuò gāo |
Spingi la barca seguendo la corrente, la frusta fa da pertica |
| 11 |
下势三合自由招 |
Xià shì sān hé zì yóu zhāo |
Posizione bassa, combina tre volte movimenti liberi |
| 12 |
左右分水龙门跳 |
Zuŏ yòu fēn shuǐ lóng mén tiào |
Fendere le acque a sinistra e a destra, saltare la porta del drago |
| 13 |
卞和携石凤还巢 |
Biàn hé xié shí fèng huán cháo |
Il vecchio Bian-He recupera la sua pietra e la fenice torna al nido |
dalla traduzione inglese di Audi Peal (per la fonte originale vedi questo link)
Nel poema in cinese, ogni riga contiene sette parole. Queste parole sono molto dense di significato, ma il vero significato è poco chiaro. Esse contengono:
- La filosofia dello Yin e delle Yang
- I principi fondamentali del Taijquan stile Yang
- Le caratteristiche della sciabola del Taijiquan Yang
- Le tecniche della sciabola del Taijiquan Yang
Le 13 tecniche della sciabola del Taijiquan Yang consistono nel:
- colpire
- dividere
- tagliare
- intercettare
- colpire dal basso
- colpire dall’alto
- trafiggere
- avvittare
- bloccare
- ritirare
- strisciare
- affettare
- sbucciare
Nella forma, un movimento comprende molte tecniche ed è molto difficile distinguere l’una dall’altra. Si segue, comunque, sempre l’intenzione della pratica,della tecnica e del movimento con la sciabola.
Scritto dal Maestro Yang Zhen Duo, tradotto da Han Hoong Wang
Risorse:
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Pubblicato da taijispot su Agosto 28, 2008
Sembra che alla fine qualcuno l’abbia fatto! Il National College of Physical Education and Sports of Taiwan ha creato un’archivio con alcuni dei più famosi, e introvabili, manuali di Taijiquan classici.
Tra gli altri sono presenti scritti originali di Yang Cheng Fu, Chen Zhi Ming (di cui abbiamo già parlato), Chen Xin (l’opera completa in 4 volumi), etc. etc.
Per chi vuole impegnarsi a capirci qualcosa in cinese (tutto è rigorosamente in ideogrammi), una vera manna dal cielo!!!
Io comunque consiglio un servizio di traduzione (magari Google) di pagine web. Per quanto incomprensibili siano i risultati, almeno è possibile (con tanta buona volontà) riuscire a capire autore e titolo.
La qualità delle immagini è buona, anche se per la stampa la dimensione e la risoluzione non è l’ideale.
Buona consultazione!!!
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Pubblicato da taijispot su Luglio 30, 2008
Soltanto dopo aver letto della illustrazione circolare del Taiji negli antichi classici, ho realizzato che per praticare il Taijiquan uno deve comprendere l’essenza del bozzolo di seta. Il bozzolo di seta è un metodo di muovere il Qi Centrale (Zhong qi). Se non è compreso, allora neanche la boxe è compresa.
Il primo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji Yin e Yang esistenti nel Wuji (infinito).
Il secondo cammino bianco e cammino nero sono come il Taiji che da vita a due Yi; Questi due Yi sono Yin e Yang, per esempio Cielo e Terra.
Il terzo cammino bianco e cammino nero sono come il Qi dello Yin, Yang e Wuxing (cinque elementi) che ogni uomo ha e di cui necessita per vivere.
Il quarto cammino bianco è quello che Mengzi chiamò Spirito Nobile (Haoran zhi Qi); il cammino nero è lo spririto animale dell’uomo (Xue Qi, letteralmente Qi Sangue) che, se congiunto a Moralità e Giustizia (Daovi), diviene Spirito di Virtù (Zheng Qi, letteralmente Qi Retto) es. Spirito Nobile.
Il quinto cammino bianco è la Mente del Dao (Dao Xin), ciò che governa il Qi. Il Qi non si può muovere senza il Principio (Li), questo principio è nel Carattere di ognuno (Xing). Il cammino nero è la Mente Umana (Ren Xin), che i saggi e gli uomini virtuosi chiamarono Mente Personale (Si Xin). Il punto bianco interno è il Pensiero Moderato (Ke Nian), mentre il punto nero è il Pensiero Ambiguo (Wang Nian).
Soltanto i Santi sono in grado di mantenere Pensieri Moderati e liberarsi dei Pensieri Ambigui. I Pensieri Ambigui sono ciò che Gaozi chiamò nutrire desiderio sessuale (Si Se Xing). Tutti gli umani li hanno. Se un uomo potesse liberarsi di questi pensieri egoistici a tal punto che essi non apparissero più, allora egli sarebbe di pura natura celeste (es. di pura natura primordiale). (Se uno fosse) di pura natura celeste, allora durante la pratica della boxe si muoverebbe seguendo il Mistero della Natura (Tianji), naturalmente, vividamente, la forma originale del Taiji sarebbe spontaneamente rivelata nel mio corpo.
I tre grandi cerchi esterni promuovono lo Yin e lo Yang fin dalle loro origini; i tre cerchi interni esprimono ciò che governa lo Yin e lo Yang. Tre cerchi interni, ovvero ciò che un uomo riceve, sono tutti nel terzo cerchio, e originariamente non vi era alcuna necessità di descrivere altri cerchi. (Comunque poiché io) ero preoccupato (che le persone) praticassero la boxe senza comprendere il principio del governo del Qi, sicchè doveva essere descritta un’altra immagine, e (io sperimentalmente) la descrissi per facilitare la comprensione.
La cosa importante è che i tre cerchi interni sono tutti nel contesto del terzo cerchio, il terzo cerchio è all’interno del secondo, il secondo è all’interno del primo. Questo disegno illustra in modo particolare il cuore del custodire la vita (Wei Sheng), formula meravigliosa del ritorno del Qi (Huan Qi).
Se uno è esperto nel muovere il Qi (Yun Qi), solo allora uno può proteggere la propria vita; se uno sa proteggere la propria vita, allora c’è il supporto per la Restaurazione del proprio Carattere (Fu Xing), e il Qi può contare su (questo).
Tale Taiji Boxe è uno studio benefico per corpo (Shen) e mente (Xin), carattere (Xing) e vita (Ming). I saggi dicono che coltivare il proprio carattere morale risiede nella Restaurazione del Carattere, ciò significa che proteggere la vita e muovere il Qi sono il cuore della coltivazione del proprio carattere morale e della sua restaurazione. (Io) non so (se ciò sia) corretto o no, per il momento essendo (io diedi) spiegazione illustrata per renderla più divertente.

Figura dal “Manuale illustrato del Taijiquan della famiglia Chen” di Chen Xin dimostrante la relazione tra Taiji e Chansijing (Essenza del Bozzolo di Seta)
Le parole nel secondo cerchio interno (fuori dal piccolo simbolo Yin-Yang) sono: Ke Nian ( Pensiero Moderato ; sulla destra), Wang Nian ( Pensiro Ambiguo; sulla sinistra), Si Nian (Pensiero Personale); poi, seguendo la spirale, ci sono: Bilu Haoran zhi Qi (Cammino Bianco Spirito Nobile), Heilu ji Xue Qi ( Cammino Nero è lo Spirito Animale), Rensheng zhi Yinyang (lo Yin e lo Yang della Vita Umana), Tiandi Yinyang (Yin e Yang del Cielo e della Terra), Taiji zhi Yinyang (Yin e Yang del Taiji).
Traduzione dal cinese all’inglese a cura di Jarek Szymanski. Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Ivana Vinci.
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Pubblicato da taijispot su Luglio 26, 2008
Il 4° livello del Gong fu
Nei livelli di conoscenza del Taijiquan precedenti, abbiamo visto come sia necessario seguire un preciso percorso (scoprire, rendere interno, perfezionare) perseverando ed impegnandosi con un duro allenamento. Nel 4° livello di conoscenza del Taijiquan, l’esperienza e la conoscenza sono già consolidati e si può andare avanti completamente soli, dato che il Qi fluisce correntemente e correttamente in tutto il corpo e la Jin è sufficiente per essere espressa verso l’esterno. A questo livello, il movimento è sincronizzato con il respiro, le forme sono ben espresse e le applicazioni marziali sono ben comprese.
L’attenzione nell’allenamento andrà quindi spostata quasi esclusivamente verso la profonda internalizzazione del proprio Taijiquan. Ciò significa, come già detto in precedenza, che bisognerà passare dai “cerchi” grandi e medi (intendendo come “cerchi” i movimenti dell’energia interna) ai cerchi piccoli.
L’allenamento potrà essere condotto idealmente contro un’avversario invisibile. Questa precisa visualizzazione, permetterà di imparare ad emettere esternamente la propria energia con una precisione molto alta.
Oltre questo, la forma deve essere eseguita con precisione in modo che l’energia scorra fluente e senza interruzioni controllata dalla vita/bacino (commenti degli articoli precedenti sull’interpretazione “trans-culturale di questa zona del corpo).
La veloce adattabilità del Qi (l’energia interna) e della Yi (l’intenzione cosciente) sono anch’esse qualità necessarie al raggiungimento del proprio percorso di apprendimento.
Nel 4° livello di apprendimento del Gong Fu si ci può già considerare dei validi artisti marziali. Ragion per cui l’avversario non è più una minaccia. La sviluppata capacità di adattabilità (peraltro già acquisita, anche se in maniera minore, precedentemente) alle situazioni del combattimento, basta a neutralizzare la forza dell’avversario e a rendere invisibili le proprie azioni.
A questo proposito dice un classico del Taijiquan abbastanza conosciuto:
“Se l’avversario è duro, trasformati e renditi morbido.
Ciò è detto “seguire”. Se l’avversario è in movimento
rimani attaccato seguendolo nella stessa direzione.
Ciò è detto “aderire”. Allora sei in contatto con l’avversario;
quando egli si sposta velocemente, ti sposti velocemente;
quando egli rallenta, rallenti, accordandoti ai suoi movimenti.
Che la sensibilità del tuo corpo sia tale
da avvertire la più piccola piuma che ti sfiora la pelle.
L’avversario non avrà modo di scoprirti o di controllarti,
sarai tu a sentirlo e a controllarlo.
Se puoi ottenere questo livello di sensibilità,
non c’è forza fisica che possa sconfiggerti.”
La conoscenza del Taijiquan è stata quindi acquisita. La mente, il corpo e le emozioni sono sotto il controllo della propria volontà. Dominando i propri impulsi e i propri egoismi è possibile a questo livello della conoscenza del Taijiquan, dominare completamente le proprie paure.
Quantificando l’energia Yin e Yang presente nel proprio corpo, si potrebbe teorizzare che in questo momento un praticante possiede il 40% di Yin e il 60% di Yang.
Per le fonti originali di questo articolo vedi I CINQUE LIVELLI DI ABILITA’ NEL TAIJIQUAN STILE CHEN di Gianna Sabatelli da “Arti d’Oriente” luglio-agosto 2002.
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