La scuola Wudangquan

Resa nota dal pluripremiato film “La tigre e il Dragone” (En. “Crouching tiger, Hidden dragon”) la scuola Wudangquan (letterlamente “boxe del monte wudang”) è un insieme di stili interni e in particolare Taijiquan, Xingyiquan e Baguazhang.

Il Wudangquan nacque grazie ai monaci taoisti stabilitisi sul monte Wudang (Wudang shan), che si trova nella Cina centro-meridionale. I monaci, oltre a praticare la meditazione, eseguivano anche esercizi fisici che, col tempo e come accadde per la scuola Shaolin, diventarono un’arte marziale.

La leggenda vuole che il periodo in cui sia nato il Wudangquan sia l’epoca Ming e, in particolar modo, grazie a Zhang Sanfeng con “la boxe delle 13 posizioni, delle 8 porte e delle 5 mani” che passando attraverso i secoli varie modifiche sarebbe diventata quello che è oggi.

Tutti i principali stili interni delle arti marziali cinesi sono inclusi e praticati nella scuola Wudang. E’ importante però sottolineare che a differenza della scuola Shaolin, le arti marziali interne da cui è principalmente composta, non sono nate sul monte Wudang (il Taijiquan è nato a Chenjagou, lo Xingyiquan è originario delle provincia dello Shanxi e solo il Baguazhang è stato creato vicino il monte Wudang). L’unico stile tradizionale e “nativo” del monte Wudang è il cosiddetto “Wudang Taijiquan” che è un misto di Bagua lineare (il movimento caratteristico del Bagua è circolare), Xingyiquan e altre arti affini. In generale comunque tutte le arti marziali interne possono essere considerate affini al Wudang in quanto condividono gli stessi principi di base (sopratutto Taoisti).

Analizzando, infatti, la teoria e i movimenti della scuola Wudang si può notare la stretta correlazione che intercorre tra arte marziale, Yin e Yang, Taiji, Wuxing (i cosidetti “5 elementi”), Bagua (gli “8 trigrammi”), Jiugong (i “nove palazzi o costellazioni”), i mutamenti (i cosidetti “cambiamenti in movimento”), le reciproca generazione e sopraffazione (Xiang shang e Xiang ke).

La tradizione narra che Zhan Sanfeng esortava i suoi discepoli a esercitare il Jing (forza muscolare) per trasformare tutto in Qi (energia interna) e, successivamente, in Shen (spirito).

Risorse:

Kung fu Panda (Il film)

Si sà, il Kung Fu e il Panda sono solo alcuni dei più conosciuti simboli della Cina all’estero. Mi rendo pure conto che tra la bibbia delle arti marziali della famiglia Chen e le armi tradizionali cinesi, questo post potrebbe stonare e risultare frivolo e fuori luogo. Ma aspettate a trarre conclusioni affrettate. Quando vedi qualcosa e ti emozioni come un bambino, allora c’è da fare qualcosa. Ho pensato che la cosa migliore da fare fosse farlo vedere a voi che state leggendo, per cui non aspettate neanche un momento ad andare sul sito del prossimo film della Dreamworks (la casa produttrice di lungometraggi animati di Steven Spielberg) che sarà nelle sale americane dall’estate 2008. Io ho già prenotato il biglietto!!!

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