I classici del Taijiquan – 4 poesie sullo svolgere il bozzolo di seta

ANTICA POESIA DI SETTE CARATTERI (IDEOGRAMMI)

Nel movimento lo Yang nasce, l’immobilità e nello Yin, movimento ed immobilità combinati sono la radice.

Senza dubbio troverete gioia nella rotondità, e vedrete la Verità del Paradiso attraverso rotazioni e movimenti circolari eseguiti secondo volontà.

SECONDA POESIA

Yin e Yang non hanno inizio nè fine, la creazione è nel venire e nell’andare, nel piegare (Qu) e nell’estendere (Shen).
Considerate attentamente questa informazione, muovete il Principio Vitale in rotazioni complete eseguite senza limitazione.

TERZA POESIA

In un dato momento è chiaro in uno non lo è, chiudere (He), aprire (Pi), rimanere in un posto (Lai), strappare (Si), sollevare (Ti) sono collegati;

Molti momenti di ignoranza devono trascorrere prima che il Principio diverrà chiaro, ma con una ispirazione improvvisa diverrà (chiaro come) vetro.

ANTICA POESIA DI 5 CARATTERI (ideogrammi) (5 ideogrammi per rigo)

Il Principio non ha confini, ma le sue sorgenti sono (anche) nelle (piccole) formiche.

Non spiate il giardino per tre anni, abbiate una sola volontà e spirito concentrato.

E’ necessario studiare con un buon maestro, e anche frequentare saggi amici.

Seguite le regole in dettaglio, e un piccolo raggio di comprensione apparirà.

Il livello seguente è più profondo di quello precedente, il significato nel contesto dei livelli è senza confini.

L’aprire (Kai) è connesso con il chiudere (He), aperture e chiusure si alternano in ordine.

Talvolta uno è guidato alla vittoria, e non può smettere di praticare anche se volesse.

Tempo, studio e sforzi fino all’estremo, e le vostre abilità cresceranno ogni giorno.

Solo se non c’è ostacolo, comprenderete immediatamente il Grande Vuoto.

Traduzione a cura di Ivana Vinci. Originariamente tratto dall’articolo “Excerpts from ‘Illustrated Explanation of Chen Family Taijiquan’ by Chen Xin”; © J.Szymanski. Versione inglese pubblicata sul sito China from Inside all’indirizzo http://www.chinafrominside.com/ma/taiji/chenxin.html

6 risposte a I classici del Taijiquan – 4 poesie sullo svolgere il bozzolo di seta

  1. Ivana scrive:

    Tengo a precisare i miei dubbi sulla traduzione del verbo “tearing” al primo rigo della terza poesia, che io ho tradotto letteralmente con “strappare”. In verità, credo che una traduzione più attinente al contesto possa essere “dividere, separare”, forse in opposizione a “rimanere in un un posto”. Ma ho preferito la traduzione letterale poichè nella versione inglese ho trovato semplicemente “tearing” e non “tearing apart”. Forse sarebbe interessante conoscere il significato delle parole cinesi “Lai” e “Si”. Gradirei il parere di un esperto in lingua cinese e io stessa ne conosco almeno un paio…
    Grazie!
    Ivana

  2. taijispot scrive:

    Cara Ivana, non avendo mai letto questi classici ed avendone immediatamente appreso il significato non credo che, a parte eclatanti rivelazioni, ci possano essere fraintendimenti di sorta. Tengo a precisare per i lettori,che io non sono uno di quei due esperti di Cinese che Ivana nomina…eh eh…;-)

  3. Ivana scrive:

    Caro Marco,
    devo dire che penso esattamente il contrario e cioè che ogni singola parola può avere una importanza rilevante. Perciò spero che qualcuno mi dia qualche buon consiglio. Ma se non dovesse essere così, non sarà certo una tragedia! Le poesie comunque comunicano moltissimo anche con una traduzione non perfettamente professionale, quale può essere la mia.
    un abbraccio e buona estate a tutti!

  4. Vito scrive:

    Partendo dal presupposto che il mio Cinese e’ peggiore solo del mio Inglese, credo che “si” significhi proprio strappare, squarciare, infatti nei dizionari cinese-inglese e’ tradotto con tear e/o rip. In particolare, il carattere “si” e’ composto dal carattere “shou”, mano, e dal carattere “si”, che da’ sia il suono che un ulteriore sfumatura “energica”, essendo composto dai caratteri “qi” “canestro” e “jin” “ascia”.
    Qualche perplessita’ su “lai”, chissa’ che carattere e’ per significare “rimanere in un posto”.
    Buona estate (ma non ci siamo gia’?).
    Vito

  5. taijispot scrive:

    Si Vito siamo già in estate, ma le ferie quando arrivano? Come al solito ai miei occhi di profano il cinese appare come una lingua complicatissima e densa di sfumature!

  6. Ivana scrive:

    Caro Vito,
    grazie per il tuo intervento…sapevo di poterci contare!
    Siamo già in estate, ma contando che da noi l’estate è luuuuunga (almeno fino a metà Settembre!), ho pensato bene di augurarvi un lungo periodo di benessere!
    un abbraccio!
    Ivana

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